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Tommy Mottola parla di MJ nel suo libro di memorie

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Messaggio Da Giuspe il Ven Feb 01, 2013 3:34 pm

Tommy Mottola parla di MJ nel suo libro di memorie Mgid:uma:content:mtv

Anche se il loro rapporto non si è concluso in ottimi termini, Tommy Mottola scrive ancora con affetto di Michael Jackson nel suo nuovo libro di memorie.
L'ex CEO di Sony Music non si è fatto intimidire dalla situazione del Re del Pop, che non era a conoscenza della realtà, in particolare quando si trattava delle sue vendite musicali in declino.
Nel passo seguente, Mottola riflette sul periodo che dovette fare il bilancio di "Invincible" a causa delle scarse vendite dell'album.

Se solo Mike avesse accettato le tracce di Neptunes che poi utilizzarono Usher e Justin Timberlake, forse le cose sarebbero andate diversamente.

In ogni caso, Tommy ha scritto:

"Michael Jackson è stato l'artista più geniale del nostro tempo. Ha affrontato tonnellate di abusi nella prima infanzia che lo hanno segnato per tutta la vita, cosi come il successo travolgente monumentale, l'attenzione pubblica e vari interventi chirurgici. Tutto questo può avere effetti sulla psiche di qualcuno e isolarlo. Oltre a questo, aveva un esercito di uomini che erano lì per concedere ogni sua richiesta. Sì, Michael, sì, Michael, sì, Michael, sì. Non c'era assolutamente nessuno che si alzava in piedi e diceva a Michael Jackson qual'era la realtà. Quando le vendite di Invincible erano completamente in fase di stallo, io ero quello che doveva raccontargli la realtà. Io ero quello che doveva dire, "No, Michael, non possiamo investire altri milioni nella promozione di questo album." Quando qualcuno che è abituato a sentire solo si, sente improvvisamente un no, è naturale per lui scatenarsi. "

Tommy ha parlato anche di MJ e della sua ex moglie Mariah Carey sulla NBC:


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Messaggio Da lila il Ven Feb 01, 2013 5:41 pm

Ne parlavano ieri sera in radio di queto libro in uscita.
Mi sono chiesta infatti cosa possa aver scritto a riguardo di Michael. Noi sappiamo come sono andate le cose, però lo sappiamo dal punto di vista di Michael. Forse è interessante anche la versione di Mottola.
Certo non dice che Michael voleva interrompere i rapporti con la Sony e quindi la Sony non era più interessata a lui. O forse li voleva interrompere i rapporti perchè secondo lui la Sony non stava investendo sul suo album? Vai a sapere per bene come sta. Non eravamo lì.
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Messaggio Da Marina il Ven Feb 01, 2013 11:09 pm

Giustissimo e rimarremo coi nostri dubbi ... purtroppo!!!
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Messaggio Da lorejacksina il Sab Feb 02, 2013 1:06 am

riassunto fatto da Ivy del MJJCommunity

Tommy Mottola ha pubblicato la sua autobiografia dal titolo "Hitmaker". Questo libro non è su Michael Jackson, ma Mottola cita le sue interazioni con Michael - anche se non sono molte o molto lunghe.

Ecco il sommario: (le date non sono precise)

Nelle prime parti del libro Mottola cita il fatto che Michael lo ha chiamato razzista e nega tali affermazioni, citando le sue mogli e la sua apertura a tutte le culture. Dice che l'attacco di Michael contro di lui non aveva nulla a che fare con il razzismo, ma era per il declino delle cifre di vendita e per il fatto che Michael voleva uscire dal suo contratto con la Sony.

Tommy Mottola: "L'attacco è stato triste e patetico. Come capo della società, sono rimasto al di sopra della mischia e certamente non ho fatto commenti. Ora che Michael non c'è più non ho un gran vantaggio a riportare a galla l'incidente, ma se mi conoscete sapete che non sono il tipo di persona che evita le cose."


1991

Mottola parla del rinnovo del contratto di Michael nel 1991. Lui dice che è stato uno dei più grandi contratti offerti. Dice che hanno pagato a Michael un anticipo di 35 milioni di dollari. Mottola dice che anche se Michael era contento del contratto si rifiutava di firmarlo a meno che il comunicato stampa non lo annunciasse come un affare da un miliardo di dollari.

Tommy Mottola: "Chiunque bucava i palloncini che Michael scoppiava intorno a lui non stava vicino a Michael Jackson molto a lungo. In altre parole se dicevi di no a Michael una volta perché era la cosa giusta da fare, eri fuori".

Tommy Mottola: "Ma non c'era praticamente nessuno intorno a Michael che poteva dirgli la verità perché era Michael Jackson, il Re del Pop, e firmava gli assegni. Si circondava di persone che dicevano sì semplicemente per stargli intorno o perché incassavano i suoi assegni. Michael, cosa ti piacerebbe? Michael, come ti piacerebbe? Michael, possiamo fare questo. Michael, naturalmente possiamo farlo. Sì, Michael. Sì, Michael. Sì, Michael, sì. Questo mi ha messo in qualche modo in una posizione unica. Comandavo la Sony Music e la Sony firmava i suoi assegni. Io non l'ho affrontato molto spesso, ma avrei potuto essere l'unica persona al mondo che poteva dire 'Io non credo che sia giusto' a Michael Jackson. Fin dall'inizio una parte di lui non sopportava questa cosa, ma per lo più la rispettava".

Mottola definisce l'album Dangerous un successo da 32 milioni di unità vendute. Menziona però che Michael non era contento delle cifre di vendita, a partire dall'album Bad. Mottola dice che ha iniziato a lavorare per la CBS/Sony subito dopo la pubblicazione di Bad e Michael non era contento dei 45 milioni di unità vendute dell'album Bad e diceva a Mottola di farlo circolare di nuovo e avrebbe potuto vendere più di 100 milioni di unità. Mottola dice che allo stesso modo Michael non era contento dei 32 milioni di vendite dell'album Dangerous. Mottola dice che diceva a Michael che avevano inviato un esercito di promozione e nessun altro album stava vendendo neanche lontanamente questi numeri.

Tommy Mottola: "Perciò potete vedere come fossero diverse le nostre opinioni sugli stessi numeri fin dall'inizio."

Tommy Mottola: "Ma Michael aveva perfettamente ragione su una cosa. Per quanto fossero alti quei numeri, per quanto redditizi per l'azienda, stavano diminuendo."


1993

Mottola dice nel 1993 hanno cercato di riaccendere l'interesse per l'album Dangerous di Michael organizzando la performance al SuperBowl e l'intervista di Oprah. Entrambe hanno avuto successo e hanno avuto numeri di audience elevati e Dangerous ha avuto un aumento delle vendite. Poi sono arrivate le accuse di molestie del 1993.

Tommy Mottola "Ci sono poche accuse più gravi delle molestie, e nel caso di Michael Jackson c'era poco che noi di Sony potevamo fare tranne fare un passo indietro e chiederci come sarebbe andata a finire. Era nostro compito gestire le pubbliche relazioni per quanto riguardava la sua musica e la carriera discografica, ma non potevamo fare nulla in queste questioni legali oltre che sostenerlo in qualunque modo chiedesse. Guardando a quel periodo adesso è ovvio che la carriera di Michael aveva già raggiunto il picco, anche se lui rifiutava di riconoscerlo. Vivere in una bolla ingannevole gli permetteva di pensare che queste accuse e le notizie sulla stampa non avrebbero influenzato il pensiero della gente su di lui. La realtà è che la sua carriera non è certamente mai stata più la stessa da quando le accuse hanno iniziato a circolare".

Mottola dice che a quel tempo non sapevano con esattezza l'impatto che le accuse avrebbero avuto sulla carriera di Michael e avrebbero valutato la portata all'uscita dell'album successivo di Michael.

Mottola menziona che Michael non ha mai lavorato con un budget e spendeva tutto il necessario ai suoi progetti senza pensarci troppo. Mottola dice che il costo di registrazione di un album si aggira intorno a 1 milione di dollari, ma i costi di un album di Michael erano 40 milioni di dollari. Mottola dice che il costo medio di un video musicale si aggirava sui 200 mila dollari a quel tempo e Dave Glew gli dava 1 milione di dollari di budget (5 volte la media), ma questi limiti di budget non fermavano Michael. Michael prendeva degli anticipi e andava allo sbaraglio con i suoi soldi e pensava che avrebbe riguadagnato i soldi con le vendite dell'album.


1995

Michael stava lavorando all'album History. Di nuovo sperava di vendere 100 milioni di copie. Mottola dice che il costo per produrre l'album è stato astronomico perché Michael affittava studios interi quando registrava e prendeva più produttori in tutto il mondo che lavoravano contemporaneamente. Mottola dice di aver percepito che questo album era molto personale ed era la voce interiore di Michael che parlava. Hanno speso altri 7 milioni di dollari per il video Scream e 5 milioni di dollari per l'History Teaser.

Tommy Mottola: "C'era anche un'interpretazione del capolavoro di Charlie Chaplin, 'Smile', inclusa nel nuovo materiale, ed era una delle performance vocali più belle che avessi mai sentito nella mia carriera. La canzone, che incita ad accettare il dolore con un sorriso, è toccante ed emotiva, e arriverei fino al punto di definire perfezione quello che Michael ne ha fatto. In mezzo a tutto il caos dentro e intorno a lui, non potevi fare a meno di dispiacerti per Michael. Soprattutto sapendo che al di là di tutto quello che ha passato lui era davvero un bravo ragazzo".

Mottola dice che hanno fatto del loro meglio per promuovere l'album History. Hanno speso 30 milioni di dollari in costi di promozione (10 volte ciò che venne speso per Thriller). L'album ha venduto 20 milioni di unità, il doppio album più venduto. Alla Sony pensavano che le cifre di vendita fossero buone ed era stato un grande business, ma Michael non era contento perché i numeri scendevano ad ogni album.

Mottola dice che anche l'HIStory Tour è stato un business fenomenale, ma che tutti i palchi elaborati, gli elementi dello show, le statue di Michael ecc hanno finito per tagliare i profitti di Michael.

Fu allora che Sony fece un'offerta di 90 milioni di dollari per la metà del catalogo ATV. Mottola lo definisce una grande affare per Michael, visto che era il doppio di quello che aveva pagato per la metà del catalogo, ma questo accordo ha anche legato Sony e Michael.


2001

Michael stava lavorando su Invincible. Mottola dice che Michael ha scritto/analizzato 120 canzoni prima di modificare e selezionare le canzoni che avrebbero composto l'album.

Michael chiese a Mottola di andare alla Hit Factory di Miami e Mottola ci andò con la moglie Thalia. Trovarono l'intero studio vuoto e Michael in un veicolo attrezzato per la registrazione nel parcheggio (Mottola dice che c'erano 5-6 stanze di registrazione e ciascuna costava 5000 dollari al giorno di affitto).

Michael disse loro che gli piace il veicolo perché è tranquillo, silenzioso e privato e lì lui può pensare. Mottola dice che era preoccupato perché in quel momento le spese di registrazione avevano superato i 30 milioni di dollari e lui non aveva sentito una sola canzone.

Michael disse a Mottola che questo sarebbe stato il più grande album e avrebbe venduto più di 100 milioni di copie.

Tommy Mottola: "So che era così che giustificava tutto questo nella sua mente. Per lui non importava quanto spendeva - o prendeva in prestito - per creare la sua arte. Pensava che avrebbe recuperato tutto una volta che l'album fosse stato pubblicato e fosse diventato una megahit. E tutto il suo entourage (assistenti, manager, ecc), e intendo tutti, ogni singola persona, permettevano che ciò accadesse. Nessuno ha detto di no. Mai. Dicevi solo di sì a Michael Jackson, oppure eri storia".

Mottola ricorda come Michael fosse caloroso. Thalia dice a Michael che quando era un adolescente è salita sul palco con Michael e Michael si apre con loro sulla sua infanzia.

Tommy Mottola: "Per qualche ragione l'immagine di Thalia da ragazza ha aperto la strada a Michael per raccontarle una storia sulla sua infanzia, e su come sia stato difficile per lui, e quello che ha dovuto sopportare per mano di suo padre durante le prove quotidiane. Non entrerò nei dettagli che ci ha raccontato, ma avrebbero fatto venire i brividi a qualsiasi genitore o figlio. Il mio punto è che non avrebbe mai parlato di dettagli come quelli con qualcuno che vedeva come un nemico o come il diavolo. E' stato così triste sentire quella che era senza dubbio la più grande star dell'intrattenimento, seduto nel retro poco illuminato di un veicolo attrezzato per la registrazione, raccontare queste storie. Thalia e io avevamo le lacrime agli occhi. Avresti voluto solo mettere le tue braccia intorno a Michael e abbracciarlo. Non c'è mai stato alcun dubbio nella mia mente, allora come oggi, che tutte le intenzioni di Michael erano affettuose e buone, e che era un anima gentile."

Mottola dice che Sony stava anticipando a Michael decine di milioni di dollari per l'affitto dello spazio studio, i produttori, gli autori per i cortometraggi e così via. Mottola dice che Michael si è anche rivolto alle banche per ottenere credito con la Sony/ATV come garanzia. Mottola dice che questo ha messo Michael in una posizione molto vulnerabile; Invincible avrebbe dovuto avere un grande successo per coprire tutti questi milioni di dollari di costi/debiti. Mottola dice che tutti alla Sony sono rimasti scioccati, non capivano perché a Michael non fosse stato consigliato di non prendere tali decisioni dalle personi del suo entourage.

Mottola dice che dopo diversi anni e 40 milioni di dollari di costi di Michael consegnò loro l'album Invincible. Mottola dice che alla Sony pensavano che Invincible fosse buono, ma non il migliore lavoro di Michael. Tuttavia, tenuto conto dei costi già elevati e di quanto tempo era servito per finirlo, non hanno chiesto a Michael di tornare indietro e far altre tracce.

Mottola dice che Sony ha aiutato a organizzare un accordo con la CBS per fare una celebrazione televisiva del 30° anniversario della carriera di Michael al Madison Square Garden. Questo avrebbe fatto da propellente per un tour e tutto quello che avrebbe incentivato le vendite di Invincible.

Mottola dice che i concerti al Madison Square Garden furono un successo, anche i biglietti di costo elevato vennero venduti, Michael aveva incassato 7 milioni di dollari dai 2 concerti. Sarebbe stata la promozione perfetta, ma il giorno dopo avvennero gli attacchi dell'11 settembre e, ovviamente, nessuno parlava di Michael Jackson.

L'album Invincible di Michael venne pubblicato, andò subito alla numero 1 ma entro un mese era fuori dalla Top 10. Invincible ha venduto 8 milioni di copie, le cifre di vendita sono state deludenti per tutti e non sufficienti a coprire i 40 milioni di dollari di spese. Mottola dice che secondo la percezione di Michael questo non era accettabile e la colpa era di Sony. Michael chiamava Dave Glew e gli chiedeva di fare qualsiasi cosa per far tornare l'album al numero uno.

Tommy Mottola: "Quando sei abituato a sentire 'Sì, Michael, sì, Michael, sì, Michael, sì' da tutti quelli che sono intorno a te, deve essere insopportabile sentire 'No, Michael, non possiamo e non metteremo altri milioni nella promozione di questo album'. Le vendite erano completamente ferme, e questo dopo che avevamo già speso un budget di marketing globale di più di 25 milioni di dollari."

Mottola dice che Michael, attraverso i suoi avvocati, disse loro che non avrebbe firmato un nuovo contratto con la Sony, avrebbe soddisfatto gli obblighi rimanenti e lasciato Sony per essere indipendente.

Mottola dice che poi qualcosa scattò e Michael lanciò un attacco totale a Sony e personale a Mottola, definendolo razzista e diabolico.

Mottola dice di aver chiamato Al Sharpton subito per chiedergli cosa stava succedendo. Sharpton gli avrebbe chiesto scusa e detto che non aveva idea che Michael avrebbe preso di mira Mottola. Doveva essere un discorso sulla disuguaglianza.

Tommy Mottola: "Michael stava cercando di trasformare questo in una via di fuga. Mi aveva preso di mira per ottenere una liberatoria dalla Sony. Ma in realtà si ritorse contro di lui. Davvero pensava che avrebbe messo in imbarazzo la Sony a tal punto da farle abbandonare circa 50 milioni di dollari di debiti o la nostra joint venture nel catalogo dei Beatles? Michael ha anche cercato di coinvolgere Mariah, sapendo che aveva appena lasciato Sony. Ma subito un portavoce di Mariah mi ha difeso e ha sottolineato che Mariah era molto scontenta che Michael l'avesse trascinata nella questione. Nel frattempo, il reverendo Al e Russell Simmons sono stati citati sui giornali per aver parlato a mio favore, così come la Sony".

Tommy Mottola: "Sono rimasto tranquillo a quel tempo e ho preso la strada giusta, che in qualità di presidente era la strada da percorrere, perché non aveva senso far fronte a queste accuse oltraggiose e ridicole. Ma ecco la morale della favola: noi eravamo nel business della vendita di musica. Sony aveva speso più di 30 milioni di dollari in costi di registrazione e altri 25 milioni in costi di marketing e aveva messo in moto tutta la forza della società per promuovere l'album. Ma nonostante tutto questo la gente non voleva comprarlo".

Nota: Mottola cita in dettaglio come i cambiamenti nel settore della musica e come Napster e la condivisione e il download illegali della musica abbiano influenzato le vendite e i ricavi di tutti. Potrebbe essere utile comprendere il contesto e sapere che Mottola nel libro ha menzionato altri fattori di declino dei numeri di vendita - per Michael e per chiunque altro.


Menzioni random di Michael:

- Mottola molto spesso definisce Michael l'artista più talentuoso e/o dice cose dal significato simile.

- Mottola cita Walter Yetnikoff e come si sia ripulito da alcool e droghe. Dice che da sobrio Yetnikoff era paranoico e furioso e chiedeva a Mottola di assumere investigatori privati ​​per indagare su David Geffen e Michael Jackson.

- Mottola parla di George Michael e di come ha lasciato Sony. Si riferisce a Michael in quella situazione.

Tommy Mottola: "Anni dopo ci fu una situazione simile quando Michael Jackson cercava di liberarsi del suo contratto con la Sony dopo che le vendite del suo album erano diminuite drasticamente, dando la colpa a noi per il modo in cui lo avevamo promosso. E' anche andato oltre chiamandomi il diavolo, e in una protesta pubblica ha retto un poster dove c'erano foto del suo volto e di quello di George Michael con una X sulla bocca come se Sony avesse cercato di mettere a tacere tutti e due. Questa è tutta una stronzata. Noi di Sony eravamo quelli che dovevano - e l'hanno fatto - rimanere in silenzio di fronte al pubblico. Non ci devono essere equivoci di sorta al riguardo, noi non l'abbiamo mai fatto e non avremmo mai attaccato un artista in pubblico. Chiunque nel mondo della musica sa che sarebbe un suicidio totale."

- Thalia racconta che Michael venne ad una festa di Natale di Tommy Mottola (il primo Natale di Tommy e Thalia insieme). Furono sorpresi di vedere Michael perché raramente partecipava alle feste degli altri. Thalia ricorda quanto Michael fosse gentile e come abbia posato per le foto con la famiglia di Thalia.


Una nota del reverendo Al Sharpton

Non dimenticherò mai quando Michael venne alla National Action Network e senza preavviso attaccò Tommy. Tommy mi chiamò subito dopo la manifestazione e mi disse: "Cos'era quella roba?" E io riuscivo a capire da dove veniva, perché Tommy aveva fatto più di molti dirigenti e presidenti di società discografiche a suo tempo per spingere i limiti per gli artisti neri, incluso Michael. Tommy era stato estremamente progressista su questi temi. E per di più sapevi sempre esattamente dove eri con Tommy. Il suo sì era un sì. Il suo no era un no. Non mi ha mai promesso qualcosa che non abbia mantenuto. Gli dissi, "Michael pensa che Sony non sia giusta con lui e pensa che tutti stiano cercando di portargli via il catalogo". Tommy disse: "Risponderò a tutte le domande che vuoi, ma non posso creare numeri e vendite che non ci sono. I suoi stessi collaboratori non gli stanno dando le giuste informazioni". Tommy mi espose l'intero quadro e mi mostrò un sacco di cose che Michael non sapeva: persone nel suo entourage che tenevano il piede in due staffe e persone che gli dicevano cose non vere. Lo dissi a Michael e lo dissi a Johnnie Cochran, che rappresentava Michael. Tommy era sinceramente ferito che Michael non avesse capito che Tommy stava facendo tutto quello che poteva fare per questo album in base al business e alle circostanze. Voleva sinceramente che Michael capisse com'era la situazione. E' al di là della comprensione che un dirigente venga attaccato sulla stampa. Voleva che Michael sapesse che teneva davvero a lui.

www.mjjcommunity.com/forum/threads/128344-Tommy-Mottola-talks-about-Michael-Jackson-in-his-book-Hitmaker-Comprehensive-summary?p=3770570#pos...
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Messaggio Da lila il Sab Feb 02, 2013 3:44 am

Beh... da da pensare tutto quanto scritto sopra. Descrive un Michael con le mani bucate, cresciuto assieme alla convinzione di essere insuperabile. Insuperabile sicuramente poteva esserlo, ma le accuse ci hanno pensato bene a stroncarlo, giustamente come dice Mottola. Il Michael dalle mani bucate non è una grossa sorpresa, sapevamo anche questo.
Un po' ragazzo immaturo insomma.
A me ha dato tristemente l'idea del capo d'azienda che vede andare in bancarotta il suo impero e piu' tenta di fare qualcosa x migliorarlo e piuì affonda....Con la morte ha poi risolto tutto. Davvero tremendo....quindi era il piu' grande! Non che ci fossero dubbi, ma ci è voluta la grancassa della morte per ricordarcelo
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Messaggio Da 2 Bad il Sab Feb 02, 2013 12:15 pm

Interessante. Dalle parole di Mottola si evince quello che ha detto Lila, Michael era il più grande. Tuttavia le accuse prima, l'11 settembre poi, e tanti altri fattori più grandi di lui hanno fermato la sua ascesa. Nonostante ciò è diventato il più grande. Mi chiedo cosa sarebbe diventato se non ci fosse stato nessun avvenimento o persona ad ostacolarlo.
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Messaggio Da Naila il Sab Feb 02, 2013 1:41 pm

Vi parrá strano, ma credo a Tommy Mottola.

Leggendo mi sono quasi vista MJ che combatteva i mulini a vento, circondato da yesmen.

Vero è anche che in precedenza la promozione prevedeva un video travolgente in anteprima nazionale.....

Cmq Tommy, io ti credo Sad e fa male dentro l'anima.
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Messaggio Da Giuspe il Sab Feb 02, 2013 5:47 pm

"Qualcosa scattò in Michael" grazie!
Avevano un contratto dove (come per History) dovevano produrre dei video e fare un'ampia promozione, visto che non doveva fare Tour a supporto dell'album....tre giorni prima dell'uscita del primo singolo disse che rompeva il contratto con la Sony (con cui deteneva diverse quote..) e "stranamente" tagliarono tutto il budget all'album....

L'avvocato di MJ (senza che ne fosse a conoscenza) era in rapporti stretti anche con la Sony e gli faceva firmare carte per i diritti e royalties a favore della Sony e non i suoi...se ne accorse troppo tardi, grazie ad altri avvocati estranei alla vicenda...per questo fece tutta quella campagna diffamatoria, sentendosi "truffato e tradito"...(dopo tutto quello che gli ho fatto guadagnare negli anni questo è il ringraziamento...)

Non do ragione a nessuno, ma certo è che Tommola fu sbattutto fuori nel 2002 (da allora fino a oggi, ha una casa di produzione indipendente), dopo che Michael interruppe i rapporti con la casa discografica (di cui doveva solo alcune compilation per recuperare le vendite: Number Ones, The Ultimate collection e The Essential)...è logico che vuole "ripulirsi" l'immagine....Michael era spendaccione, ma faceva guadagnare altrettando come nessun altro artista sulla faccia della Terra....
E' facile parlare adesso che non può replicare...


Tommy Mottola parla di MJ nel suo libro di memorie Michael-jackson-devil-poster-tommy-mottola-sony-300x272Tommy Mottola parla di MJ nel suo libro di memorie Mottola

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Messaggio Da lorejacksina il Sab Feb 02, 2013 7:27 pm

E' una situazione un pò ingarbugliata...certo che Mottola ora può dire ciò che vuole,però io la penso come Naila......e nei comportamenti che Mottola riferisce purtroppo ci riconosco Michael.
Purtroppo in queste questioni non riesco mai a farmi un idea della verità,nel senso che ci sono così tante cose in ballo,cose dette e non dette che proprio dare torto o ragione a qualcuno non mi riesce,
posso credere che Michael abbia speso quello sproposito di soldi per realizzare questo album e che la Sony non abbia avuto piacere,allo stesso tempo loro hanno smesso la promozione al disco e quindi lo hanno lascito morire invece che investirci un altro pò per cercare di riprenderci qualche soldo.......allora volevano proprio ricattare Michael col catalogo?
Perciò credo che questa di Mottola forse è una mezza verità
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Messaggio Da lila il Sab Feb 02, 2013 7:52 pm

Io credo invece che la verità stia nel mezzo. Ha ragione Naila, ma ha ragione anche Giuspe. Se Mottola venne licenziato ci sarà pure stato un motivo.

Per quanto riguarda il successo. Michael a mio parere ne ha sempre avuto tanto (bella scoperta!). Anche Invincible ha avuto tanto successo, non quanto lui avrebbe voluto, ma tanto. 8 milioni di dischi venduti sono una enormità per i più. Se si pensa che riguarda un uomo di oltre 40 anni e che non ha fatto un tour promozionale per il disco.
Perchè il successo secondo me va di pari passo con la giovane età. Di pari passo con gli ormoni in subbuglio e in esubero che pretendono sul palco uno strafigo per cui sbavare. Poi col tempo restano gli affezionati e i cultori della bella musica.

Volevo anche dirvi la mia idea sull'esplosione di Thriller che non ha niente di più di Bad o Dangerous e gli altri.
Semplicemente era la prima volta che veniva proposta l'eccezionale idea di bellissimi cortometraggi abbinati a ogni singolo. Fu pazzia pura che abbinata a un bellissimo Michael di 24 anni ha sortito l'esplosione delle decine di migliaia di dischi venduti.
Il Michael che è venuto dopo era ugualmente eccezionale, ma ormai routine e meno novità. Eravamo abituati a lui. Ma il flop è un'altra cosa.
Nessuno la pensa come me?
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Messaggio Da 2 Bad il Sab Feb 02, 2013 7:57 pm

Sì concordo pienamente con te Lila.
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Messaggio Da Giuspe il Sab Feb 02, 2013 8:19 pm

Sicuramente..."Invicible" non fu un flop, dissero i critici musicali che se un cantante emergente avesse fatto quella cifra, sarebbe stato un boom discografico.
Siccome era Michael Jackson e non poteva permettersi certe cifre, lo misero alla gogna.

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Messaggio Da lila il Sab Feb 02, 2013 8:25 pm

Siccome era Michael Jackson e non poteva permettersi certe cifre, lo misero alla gogna.

Io trovo stranissimo che non tenessero conto che si trattava di un cantante non più giovanissimo. Certo si ragiona sempre in termini di conti che non tornano e se le spese erano state tante e le riprese poche (???) ecco dove sta la delusione. Non si investe più su di lui.
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Messaggio Da Naila il Sab Feb 02, 2013 10:06 pm

Vedo che alla fine quello che ho detto è condiviso, perchè infatti io mi riferivo alla parte delle persone che dicevano sempre si a MJ.

Ripeto.

Gli altri album prevedevano video in anteprima mondiale in TV, promozione martellante nelle radio, passaggi di pubblicità spettacolari, quel senso di anticipazione secondo solo all'avverarsi delle profezie dei maya!!!!!!!!

Non mi dica Mottola che due show con i fratelli possono dirsi promozione!!!!

E per essersi fatto scappare l'artista del secolo è stato giustamente licenziato! caffègiornale
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Messaggio Da smelly jackson il Mar Feb 05, 2013 12:42 am

Queste info mi sembrano gettare una luce diversa su quanto dice Mottola....

Prima dell'album Invincible e dopo che Michael si tirò fuori dal contratto con la Sony, esplose una tempesta di fuoco mediatica riguardante i guai finanziari di Michael. C'erano rumors secondo cui Michael sarebbe stato forzato a vendere la sua quota del Catalogo Beatles.

I media, citando fonti "anonime", riportarono nel dettaglio questioni finanziarie di Michael molto private delle quali solo in pochi erano a conoscenza. Roger Friedman, editorialista di Fox, ha portato avanti per un anno la caccia alle streghe, citando apertamente insider della Sony.

La fuga di notizie che proveniva dai piani alti della Sony Music Entertainment era mirata a scoraggiare i potenziali investitori dal concedere dei prestiti a Michael, dipingendolo come non solvibile o comunque non gli veniva accordata la fiducia di poter restituire i prestiti nel futuro.

9 Maggio 2001- Allo scopo di smentire queste voci, Michael fece uscire un comunicato stampa:

"Voglio chiarire uno stupido pettegolezzo. Il Catalogo Beatles non è in vendita, non è stato mai in vendita e non sarà mai in vendita."

12 Giugno 2001: Michael si riun' con i dirigenti della Sony all'Hit Factory Studio per presentare loro l'album Invincible. Michael voleva che "Unbreakble" fosse il primo singolo dell'album perchè aveva concepito l'idea per il video. La Sony rifiutò e scelse "You Rock My World". La Sony contattò Hype Williams per proporre l'idea per il video e la sua regia.

Luglio 2001: Non soddisfatto della proposta di Hype Williams, Michael assunse Paul Hunter per dirigere la sua idea per il video di You Rock My World.

17-19 Luglio 2001: La Sony mandò al direttore di una radio un viaggio con tutte le spese pagate in cambio dei passaggi radio per la canzone "I am Real" di Jennifer Lopez.

13-21 Agosto 2001: Michael girò il video musicale di "You Rock My World", diretto da Paul Hunter e con la partecipazione di Chris Tucker e Marlon Brando.

17 Agosto 2001: La canzone "You Rock My World" venne trasmessa da due stazioni radio di New York. Fu trasmessa per la prima volta dalla WJTM-FM alle 6 p.m. e dalla WKTU-FM 45 minuti dopo. Entrambe le radio trasmisero la canzone ogni 2 ore fino alle 6 p.m. del giorno dopo quando la Sony chiamò il direttore di entrambe le radio, Frankie Blue, chiedendogli di SMETTERE di trasmetterla.

22 Agosto 2001: Il singolo "You Rock My World" fu fatto uscire in tutto il mondo, tranne che negli USA. Le classifiche americane sono calcolate sia sulla base di quanto una canzone viene trasmessa in radio SIA sulle vendite. Non pubblicare il singolo danneggiò commercialmente il posto della canzone nelle classifiche.

Le false scuse della Sony erano che il singolo avrebbe danneggiato le vendite dell'album, ma a quanto pare questa preoccupazione valeva solo per Invincible.

La Sony fece uscire 9 singoli dall'album "Dangerous" di Michael Jackson (1991)
La Sony fece uscire 6 singoli dall'album "HIStory" di Michael Jackson (1995)
La Sony fece uscire 5 singoli dall'album "Survivor" delle Destiny's Child (2001)
La Sony fece uscire 4 singoli dall'album "JLO" di Jennifer Lopez (2001)
La Sony fece uscire 6 singoli dall'album "A New Day has Come" di Celine Dion (2002)

Un singolo al primo posto in classifica è uno strumento indispensabile e conveniente per promuovere un album. Crea l'attesa ed è la campagna pubblicitaria per i rivenditori e per i clienti che acquistano il disco.

Un analista della classifica Billboard disse: "E' stato un errore madornale non pubblicare il singolo".

In seguito alla richiesta di Michael, Jay-Z partecipò al remix di "You Rock My World". www.youtube.com/watch?v=Kdy8JbWaE1A

Nel marzo 2002, in un'intervista per il giornale VIBE, a Michael venne fatta una domanda sul remix di Jay-Z.

VIBE: Perchè hai scelto Jay-Z per il remix di "You Rock My World"?
Michael: E' hip, è la novità ed è per i ragazzi di oggi. Loro amano i suoi lavori. E' entrato a far parte della cultura popolare. Ha un senso per me.

In cambio, Michael partecipò come voce di fondo per la canzone di Jay-Z "Girls Girls Girls" che avrebbe dovuto essere pubblicata come singolo. www.youtube.com/watch?v=LUg7G3CPos0 La Sony impedì a Jay-Z di pubblicare la canzone con la voce di Michael Jackson. Jay-Z negò quindi a Sony di pubblicare il suo remix di "You Rock My World".

Jay-Z pubblicò la canzone "Girls Girls Girls" come traccia nascosta nel suo album "BluePrint". NON vedrete questa canzone nella tracklist dell'album. Dopo l'ultima canzone del CD ci sono 25 secondi di silenzio seguiti dalla canzone "Girls Girls Girls".

La Sony NON aveva avuto alcun problema quando Brandy aveva utilizzato la voce di Michael Jackson nella sua canzone "It's Not Worth It". www.youtube.com/watch?v=_IpAyhZ2wSI

A quanto pare il problema della Sony non era che Jay-Z usasse la voce di Michael Jackson ma che Jay-Z avesse partecipato al remix di "You Rock My World", cosa che avrebbe potuto promuovere un album che la Sony stava deliberatamente sabotando.

Il Procuratore generale Elliot Spitzer indagò sulla payola tra le case discografiche. www.internetdj.com/article.php?storyid=653

Detto in parole povere, la payola si ha quando le case discografiche pagano le stazioni radio per trasmettere determinati artisti e canzoni alla radio, indipendentemente dalla loro qualità o popolarità.

Queste bustarelle arrivavano sotto forma di televisori, lettori DVD, fotocamere digitali, computer portatili, viaggi, auto a noleggio, soggiorni in albergo, biglietti per concerti, denaro, etc.

Le indagini rivelarono che i dipendenti della Sony nascondevano le bustarelle alle stazioni radio utilizzando "vincitori di concorsi" inventati per documentare le transazioni e far apparire che i soldi e i regali stavano andando agli ascoltatori della radio invece che ai dipendenti della radio.

Di seguito sono riportate alcune email private della Sony, risalenti al 2001, mandate per corrompere le radio per trasmettere artisti come Celine Dion, Jennifer Lopez, Jessica Simpson, Beyonce, etc. docs.google.com/viewer?a=v&q=cache%3AxdfDE8Mb25AJ%3Asomafm.com%2Fpayola%2Fpayola2.pdf+sony+payola+emails&hl=en&gl=us&pid=bl&srcid=ADGEESh4dgaaYlqqOT-FCWX9hM3nJEVDAsoZfWaoKVwfknudibwfcp6O-vz5jcsJ6e9uqAiW3MfwahUCw1X_ppPk1v1VhzgytS6oLFE8c3vZRmV9CS-hbvMLK_UxuJVt7vNWdJAJUtK1&sig=AHIEtbSmJSCnS30yYSr8xg21Tm...

Una email dice "Possiamo dire che lo stiamo mandando alla stazione radio ma solo usando l'indirizzo di Mike (* Michael Saunders, direttore di programma). Perchè quando la si invia alla radio WINK WINK un sacco di roba viene persa ".

Un dipendente della Sony scrive "Cosa devo fare per avere gli Audioslave su WKSS questa settimana?!!? Qualsiasi cosa tu possa sognare, io posso realizzarla".

Un direttore di programma della WKSE-FM ricevette biglietti aerei in cambio dell'inserimento della canzone di Jennifer Lopez "I'm Real" nella playlist della radio.

La Sony usò anche i biglietti per i concerti di MJ per corrompere le radio allo scopo di trasmettere ALTRI artisti!!!

La Sony ammise la pratica disonesta della payola e pagò un'ammenda di 10 milioni $.

Mentre la Sony violava le leggi statali e federali corrompendo per promuovere i suoi altri artisti, continuava a sabotare l'album del suo artista numero uno e socio d'affari, Michael Jackson.

Mentre la Sony corrompeva le stazioni radio per promuovere i suoi altri artisti, chiamava per IMPEDIRE alle stazioni radio, senza alcuna bustarella, di trasmettere la canzone "You Rock My World" di Michael Jackson.

Quando Michael e i suoi fan accusarono la Sony di aver deliberatamente sabotato la promozione di Invincible, i media accusarono Michael di dare la colpa alla Sony dell'insuccesso di Invincible.

Fino ad oggi, nessun media ha avuto l'integrità di riportare tutta la verità e la storia per intero del sabotaggio intenzionale della Sony nei confronti dell'album Invincible di Michael Jackson.

7 e 10 settembre 2001: Michael organizzò due concerti al Madison Square Garden per promuovere Invincible.

La Sony inviò una comunicazione ai suoi uffici di tutto il mondo che ordinava loro di non partecipare alla promozione dei concerti al Madison Square Garden.

Michael richiese alla Sony di inserire uno spot per promuovere Invincible durante il concerto che venne trasmesso in TV. La Sony rifiutò. Stranamente però inserì una pubblicità per promuovere l'album di Jennifer Lopez nel suo speciale TV mandato in onda una settimana dopo quello di Michael.

Nel 2001, le uniche volte che Michael aveva cantato "You Rock My World" erano solamente le due volte che lui le aveva cantate nei concerti promozionali al Madison Square Garden che aveva lui stesso organizzato.

11 Settembre 2001: Attentati dell'11 settembre.

16 Settembre 2001: Michael annunciò la produzione di una canzone per beneficenza per raccogliere i fondi per le famiglie delle vittime dell'11 settembre.

"Voglio fare qualcosa, voglio aiutare coloro che hanno perso le loro madri e i loro padri. Questa è la nostra gente. Questi sono i nostri bambini. Questi sono i nostri genitori".

La Sony si rifiutò di finanziare la canzone così MJ diede in pegno il suo orologio di diamanti per finanziare il progetto.

21 Settembre 2001: Michael incise la canzone "You Are My Life" e gli piacque così tanto che decise all'ultimo momento di aggiungerla alla tracklist di Invincible.

21 ottobre 2001: Michael organizzò un concerto di beneficenza per le vittime dell'11 settembre. Il concerto "United We Stand: What More Can I Give" si tenne allo stadio RFK a Washington D.C.

Cantò "Man in The Mirror" e, come finale, cantò "What More Can I Give" con tutti gli artisti presenti alla serata. www.youtube.com/watch?v=8qqUuzhGLt8&feature=related

Una versione rivisitata e con pezzi tagliati di questo concerto andò in onda l'1 novembre sulla ABC.

22 Ottobre 2001: Michael incise la versione spagnola di "What More Can I Give" - Todo Para Ti www.youtube.com/watch?v=aF4JN9ezrJ0

30 Ottobre 2001: Invincible venne pubblicato in tutto il mondo.

6 Novembre 2001: Butterflies venne fatta uscire negli USA SOLO in radio. NON era possibile acquistarla come singolo in nessun'altra parte del mondo.

1 Novembre 2001: Michael terminò la lavorazione di "What More Can I Give" e avrebbe voluto che fosse pubblicata immediatamente.

La Sony mise alle strette Michael utilizzando la sua canzone di beneficenza. Se avesse voluto pubblicarla a tutti i costi, Michael avrebbe dovuto cedere la sua quota del catalogo Sony/ATV. Michael fece la contro-offerta di produrre un gioco per la Playstation e di partecipare GRATIS a progetti di film della Sony.

La Sony rifiutò, Michael rinunciò alla sua canzone di beneficenza che dovette finanziare da sè.

7 Novembre 2001: Per promuovere l'album Invincible Michael organizzò la sua prima sessione di autografi della sua vita all'interno di un negozio di dischi a New York. www.youtube.com/watch?v=F0DdGelN6xo

3 Dicembre 2001: Il singolo "Cry" venne pubblicato in tutto il mondo, tranne che negli USA.

Michael non era contento dello scarso budget che la Sony gli propose per il video così rifiutò di comparire nel video. La Sony girò e pubblicò il video musicale di "Cry" senza la partecipazione di Michael, senza il suo consenso e a sua insaputa.

9 Gennaio 2002: Michael comparve agli American Music Awards per accettare il premio di "Artista del Secolo". www.youtube.com/watch?v=0FTjjpsJ9Zk La Sony non fece alcuna pubblicità ad Invincible. Venne mostrato invece materiale promozionale per l'album HIStory del 1995.

Allo stesso modo, quando partecipò il 20 aprile all' American Bandstand 50th Anniversary Special si esibì in Dangerous, una canzone di 10 anni prima. www.youtube.com/watch?v=voG3bD1Ezm4

Quando apparve il 24 aprile all'Apollo Theater nell'evento per la raccolta di fondi per il partito democratico "Every Vote Counts" con Bill Clinton, Michael si esibì con Dangerous, Black or White e Heal the World. www.youtube.com/watch?v=P7AG8DDNaqM

Perchè Michael cantava vecchie canzoni nel frattempo che Invincible stava calando di posizione nelle classifiche? Gli era stato proibito di cantare canzoni del suo album Invincible. Febbraio 2002: La Sony intensificò la sua pressione finanziaria su Michael.

Febbraio 2002: Nonostante i suoi sentimenti personali sull'andare in tour, Michael pensò di fare un Tour mondiale per pagare il suo prestito alla Sony.

27 Febbraio 2002: Michael ricevette una nomination ai Grammy come "Miglior performance pop maschile" per You Rock My World.

Michael venne chiamato dal quartier generale della Sony Music e venne informato del fatto che non poteva eseguire nessuna canzone proveniente dall'album Invincible.

Questa restrizione impediva a Michael di eseguire l'unica canzone per la quale aveva ricevuto una nomination ai Grammy, così come tutte le altre canzoni provenienti da Invincible.

Michael fu cosi' costretto a cancellare la sua partecipazione ai Grammy Awards. 16 Marzo 2002: Michael invitò nella sua suite dei fan fidati per spiegare la situazione con la Sony e chiese ai fan di spingere la promozione di Invincible.

Marzo 2002: Dopo un acceso dibattito con la Sony per il budget per il video di Unbreakable, Michael decise di finanziarlo e produrlo da sè. Assunse Bret Ratner per dirigerlo.

4 Marzo 2002: Roger Friedman citò un insider della Sony "Mi è stato detto che il presidente della Sony Music Publishing ora è in continuo contatto con Michael Jackson. Perchè? E' arrivato il momento per Jackson di rinunciare alla sua metà del catalogo Beatles per darlo alla Sony.

O la Sony gli farà un'offerta in denaro per il catalogo oppure cercherà di convincerlo in un altro modo, ma accadrà. Richard Rowe è sempre al telefono con lui.

L'anno fiscale della Sony si conclude il 31 marzo, il che è uno stimolo per Rowe per elaborare in fretta l'accordo. Il prezzo di chiusura della Sony Corp. è solo circa la metà di quello che era lo scorso maggio."
fonte:Truth4MJ
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Messaggio Da 2 Bad il Mar Feb 05, 2013 4:15 pm

Sono a dir poco sorpreso da quanto letto nel post di Smelly. Se le cose fossero andate davvero così è incredibile, la Sony fa schifo...
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Messaggio Da Giuspe il Mar Feb 05, 2013 6:35 pm

smelly jackson ha scritto:16 Marzo 2002: Michael invitò nella sua suite dei fan fidati per spiegare la situazione con la Sony e chiese ai fan di spingere la promozione di Invincible.

Roger Friedman citò un insider della Sony "Mi è stato detto che il presidente della Sony Music Publishing ora è in continuo contatto con Michael Jackson. Perchè? E' arrivato il momento per Jackson di rinunciare alla sua metà del catalogo Beatles per darlo alla Sony.


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Messaggio Da KRISMICHAEL il Mer Feb 06, 2013 2:07 am

2 Bad ha scritto:Sono a dir poco sorpreso da quanto letto nel post di Smelly. Se le cose fossero andate davvero così è incredibile, la Sony fa schifo...
Concordo pienamente! Sono davvero senza parole...L'hanno lasciato da solo.
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Messaggio Da lorejacksina il Gio Feb 07, 2013 12:47 am

quando ho detto di credere a Mottola,intendevo dire che ci riconoscevo alcuni tratti caratteriali di Michael,per esempio il suo chiedere enormi cifre per i suoi lavori,affittare uno studio per poi registrare da un altra parte e cose di questo genere,ma credo fermamente che la Sony abbia deliberatamente boicottato Invincible per poter prendere il catalogo a Michael.
Alcune cose che ha citato l'articolo postato da Smelly sono davvero vergognose da parte di Sony e i suoi dirigenti!!
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Messaggio Da michael33 il Sab Feb 09, 2013 3:23 pm

Insomma, io direi a Mottola... come mai questa lunga discussione la stai venendo a riportare ora, dopo la morte di Michael? Perchè sai che lui non potra' mai difendersi e contrabbattere? Mi spiace, ma io non mi fido di quanto dichiarato da Mottola... Michael si è sempre comportato alla stessa maniera per tutti i suoi albums, e quando Mottola dichiara:

"Nota: Mottola cita in dettaglio come i cambiamenti nel settore della musica e come Napster e la condivisione e il download illegali della musica abbiano influenzato le vendite e i ricavi di tutti. Potrebbe essere utile comprendere il contesto e sapere che Mottola nel libro ha menzionato altri fattori di declino dei numeri di vendita - per Michael e per chiunque altro. "

Io penso che da 20 milioni di copie , ad arrivare a vendere solo ipoteticamente 8 milioni di copie con Invincible, c'e' una bella differenza, e in genere tutti i fans di Michael comprano originale... mi sembra strano che solo il download abbia rovinato in maniera cosi' vistosa un'artista tanto famoso quanto Michael Jackson... la verita' è che Invincible non ha avuto promozione, questo è quello che Michael ci ha detto, e questo io credo. Visto il passato , gli imbroglioni che giravano intorno Michael (vedi Bashir ), non mi fiderò mai delle dichiarazioni di Mottola... Michael l'ha definito un 'diavolo' e guardate che Michael per dire una cosa del genere, avrà avuto i suoi buoni motivi....
Lui non era il tipo da offendere qualcuno se quella persona non era davvero MALVAGIA... Michael non si riferiva solo ai soldi.. ha definito Bashir malvagio....
non fidatevi troppo di lui... e le sue dichiarazioni post-morte di Michael...

EDIT: ho letto l'articolo di Smelly.... finalmente un po' di chiarezza , ecco cosa intendevo... quando dicevo di non fidarsi di Tommy Mottola ....
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Messaggio Da lorejacksina il Mer Feb 13, 2013 12:33 am

Karen Faye ha twittato questa foto in cui Michael indossa un giubbotto antiproiettile sotto la giacca e poi ha scritto in risposta ad un fan: "Forse temeva di essere sparato. Michael stava parlando contro la Sony e di come li disprezzava ... sai, la casa discografica a cui Branca ha dato i diritti di tutta la musica di MJ. Michael temeva per la sua vita per aver detto la sua verità." E riguardo a Mottola che ha recentemente pubblicato un libro sostenendo di aver chiuso la sua frequentazione con MJ in buona amicizia, Karen ha twittato: "Facile a dirsi quando MJ è morto e sepolto e la Sony possiede tutto ciò che Michael ha creato."

Tommy Mottola parla di MJ nel suo libro di memorie E0si9k10

fonte Heal the World Project
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Messaggio Da Giuspe il Mer Feb 13, 2013 12:49 pm

Indossava il giubbotto anche durante le udienze dei processi del 2004/2005....
Cmq nell'ultimo periodo di vita diceva di temere per la sua vita per i diritti musicali (La Toya), ma magari potevano essere anche sue paranoie per l'uso continuo di farmaci...visto che i diritti sono ancora in suo possesso (degli eredi)...

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Messaggio Da lila il Mer Feb 13, 2013 12:54 pm

Giuspe ha scritto:Indossava il giubbotto anche durante le udienze dei processi del 2004/2005....
Cmq nell'ultimo periodo di vita diceva di temere per la sua vita per i diritti musicali (La Toya), ma magari potevano essere anche sue paranoie per l'uso continuo di farmaci...visto che i diritti sono ancora in suo possesso (degli eredi)...

si, anche io penso che la ragione del giubbotto possa essere così.
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