"Danzando il sogno" di Gianni D'Andria

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"Danzando il sogno" di Gianni D'Andria

Messaggio Da childhood il Mer Ott 26, 2016 2:18 pm

Carissimi,
Il 22 Ottobre ho assistito, finalmente, allo spettacolo Danzando il sogno” di Gianni D’Andria tenutosi all’auditorium Santa Chiara di Roma.
Prossima data a Dicembre a Narni, non mancate!!
Aspettative di gran lunga superate per quanto mi riguarda, un mix di emozioni inaspettate per la messa in scena teatrale dell’incontro tra Gianni e Michael, una performance coinvolgente, a tratti spaventooooosa :-) una narrazione dolcissima dell’infanzia di Giovanni fino al suo incontro con Michael.



Ma al di là delle mie considerazioni personali che poco possono interessare, vi lascio alla recensione dello spettacolo!

Scritto e ideato da Gianni D’andria, ballerino e coreografo, formatosi con i migliori insegnanti del genere Funky, Hip-Hop e Break dance: Mauro Astolfi, Caterina Felicioni, Emanuel Lo Iacono, Gus Bembery.
Gianni D’Andria fonda la prima compagnia di danza dedicata ed ispirata a Michael in Italia, la “Dancing The Dream”ed è il primo insegnante di danza MJ style in Italia.
Nel 2010 fa parte del corpo di ballo di "Italia’s got Talent", partecipa alla tournè di Giorgia " Ladra di vento" diretta e coreografata da Luca Tommassini.
Nel 1996 riceve l’applauso di Michael che con occhi attenti lo guarda danzare.

(vi spoilero il racconto di Gianni)
Spoiler:
E' proprio nei primi giorni di Maggio di un già lontano 1996, che ho vissuto letteralmente in una favola. Tutto quello che avevo sempre sognato sin da piccolo si è incredibilmente avverato, ma forse è meglio fare un po’ d'ordine. Mi chiamo Giovanni, ma tutti mi conoscono come Gianni, e sono nato in una famiglia dove Michael Jackson era già presente prima che io venissi in questo meraviglioso pianeta, grazie alla mia dolcissima mamma che ascoltava la musica di Mike già ai tempi dei Jacksons, sono diventato fan... "GRAZIE MAMMA!"

Nella mia chiamiamola "carriera da fan" ci sono 5 giorni che ho sempre considerato come i giorni di una favola. In occasione dei World Music Award, una prestigiosa manifestazione musicale che si tiene nel principato di monaco, Michael Jackson doveva essere premiato in diverse categorie, ed esibirsi sul palcoscenico dello Sporting club.

Io ed altri miei amici "Jacksoniani" di allora, venuti a conoscenza della notizia, ci siamo prontamente organizzati... " biglietti del treno fatti! Prenotazione all'Hotel Diana fatta...(lo stesso Hotel dove avevo alloggiato in occasione dei W.M.A. del 1993) biglietti della serata da ritirare all'Hotel Ermitage di Montecarlo. E via!" siamo partiti. La sensazione che quella sarebbe stata una gita che non avrei mai dimenticato l'ho avuta sin dal primo giorno.

Arrivati la mattina in 7 dall'Italia da un viaggio in treno durato tutta la notte, ed inoltre reso ancor più lungo da una avaria al motore del treno a pochi chilometri dalla partenza, ci siamo ripresi con una bella doccia rigenerante, e il pomeriggio avevamo già preso postazione davanti l'Hotel de Paris, dopo qualche ora eravamo già nella hall dell'Hotel a sorseggiare una bevanda, in attesa dell'arrivo del nostro eroe.

Dopo una lunga attesa in serata eccolo entrare nella hall, il mio amato Michael, circondato dalle sue guardie del corpo, dal suo entourage e da un'orda di fans impazziti e di curiosi... "Hei! Ma tra tutti questi c'ero anche io". Quando M.J. mi giunse vicino lo chiamai e gli passai un piccolo fogliettino bianco da fargli autografare, ma uno dei bodyguard monegaschi con maniere dolci pensò bene di allontanarmi, ed io vedevo l'autografo già nelle mani di un'altro fortunato. Ma la sorpresa è stata che Michael si fermò e tornò indietro per consegnarlo nelle miei mani..., le sue iniziali sul piccolo foglietto erano tutte per me. La cosa divertente è stata che le mie mani tremavano così tanto dall'emozione che quel foglietto è schizzato in aria per ben tre volte, ogni volta che cercavo di afferrarlo..., sembrava una saponetta, come in una scena di un cartone animato. Che gioia! E questo è solo l'inizio!

Saltando un pò di cose che sono successe nei giorni successivi, vi racconto dell'8 Maggio, un giorno incredibile, la notte della premiazione... Indossato il mio smoking, con grande emozione mi diressi insieme ai miei compagni di avventura verso lo Sporting Club, dove c'era un comodissimo posto tutto per me. Prima di entrare nel teatro siamo rimasti un po’ davanti l'ingresso del teatro e ci godemmo l'arrivo delle stars, Naomi, Seal, Valeria Mazza, John Secada e tanti altri. "Hei ragazzi è ora di entrare...", il posto era nell'ultima fila della platea, il primo nel corridoio centrale, con una visuale del palco buona. Proprio un secondo prima dell'inizio Natalie Cole, la presentatrice della serata, mi fece l'autografo sul mio programma, e la cosa è anche sulla registrazione mandata in onda dalla RAI qualche mese dopo. La serata risultò eccezionale, M.J. ricevette 5 premi nelle categorie più importanti, e fece un'incredibile performance interpretando in modo magistrale Earth Song, stavo completamente sbavando e gli ultimi versi cantati live, lasciarono tutto lo Sporting Club letteralmente senza fiato... Standing ovation per il re!

Ad un certo punto all'interno del teatro cominciarono ad entrare altri fans che non avevano avuto la fortuna di acquistare un carissimo biglietto, e vennero posizionati sotto il palcoscenico. Capii subito che qualcosa di incredibile stava accadendo e mi fiondai subito sotto il palco, e tra uno spintone e l'altro mi ritrovai in ginocchio sul palcoscenico, davanti uno dei ventilatori, usati per la scenografia, sul lato sinistro guardando il palco. Magia Michael ripete l'esibizione, lo avevo proprio lì ad un metro, ero con la bava alla bocca, riuscivo a sentire il rumore del tacco dei mocassini ogni volta che li sbatteva con forza sul pavimento. Quando poi ha cominciato a camminare in avanti come un robottino inanimato proprio davanti alla mia faccia, stavo impazzendo. La sensazione che avevo guardando quell'essere perfetto, è quella di un uomo che sa rendere così maledettamente naturale il suo modo di muoversi, che paragonato ad altri esseri viventi per lui danzare è come camminare. Un qualcosa di così naturale che non ha bisogno di particolare concentrazione e che quando decide di fare segue solo un'istintività innata. Al termine della serata prima di uscire dal teatro, ancora scioccato per quello a cui avevo assistito approfittai della gentilezza di alcune stars come Joakin Cortes e John Secada per farmi fare ancora qualche autografo. Uscito dal teatro con la lingua che strisciava sull'asfalto, ci dirigemmo in taxi verso l'Hotel de Paris, per attendere il rientro di Michael.

Quando siamo arrivati la piazza era gremita di gente, e delle barriere erano state sistemate per tenere l'entrata sgombra da tutti i fans e curiosi. All'inizio mi tenni alla larga da tutta quella folla, perché vista la strepitosa esperienza vissuta all'interno del teatro non mi interessava mischiarmi in quella confusione, anche perché il mio pensiero in quel momento era che nulla di meglio sarebbe potuto accadere.

Dopo qualche minuto di attesa Michael arrivò, e tutte le macchine della sua carovana si fermarono proprio davanti l'entrata come a formare uno scudo di protezione, sotto il controllo dei bodyguards. Non appena sceso dalla macchina con tutti i premi tra le mani cominciò a salutare la folla acclamante, fin quando entrò nell'hotel per posare i premi, indossare la solita mascherina e riuscire per dedicarsi alla firma di qualche autografo. Nel fra tempo, io che mi ero tento in disparte dagli altri fans, zitto zitto, e con aria indifferente, mi incominciai ad avvicinare come un cliente che doveva rientrare nell'hotel. Sicuramente aiutato dall'abito elegante mi ritrovai a circa un paio di metri da Mike, così cominciai a chiamarlo con tutto il fiato che avevo in corpo, e subito una guardia mi stampo sulla portiera di una delle macchine. Quando ad un tratto Michael mi notò e fece un cenno al simpaticone del bodyguard di lasciarmi passare. Fu un momento stupendo, mi avvicinai con molta calma, non volevo essere il solito scalmanato, che si fa prendere dall'isteria e che da sempre ho odiato. Il cervello non mi lavorava più, il cuore era impazzito, ed ero letteralmente rapito dal magnetismo e dal carisma di Michael, l'unica cosa che sono riuscito a fare, fu quella di aprire il programma della serata dove c'era la foto di Michael per farglielo autografare... non riuscivo a togliergli lo sguardo di dosso. Tutto intorno a me era come se si fosse fermato, non sentivo più le urla, non vedevo più nessuno tranne che MJ, ero praticamente in un film. Dopo l'autografo Michael mi fece rimanere al suo fianco mentre firmava altri autografi e prima di rientrare mi consegnò il pennarello che gli avevo passato per firmarmi il programma.

Proprio alcuni giorni fa grazie a Valentina ho trovato quello che da quasi dieci anni stavo cercando, le riprese di quegli istanti tra me e Michael, mentre lui mi regalava uno dei momenti più incredibili della mia vita. GRAZIE VALE! Rivedere quelle immagini a distanza di tanto tempo è stato emozionante, e riceverle da te, che sei mia amica e che hai vissuto l'emozione di quei giorni, mi rende ancora più felice... anche perché sai bene che valore hanno per me.

Dopo una notte insonne, mi preparavo ad affrontare uno dei giorni più belli della mia vita, dopo la nascita di mia sorella. Se quello che mi successe quell'8 Maggio fu stupendo, il 9 Maggio 1996, mi riservò delle sorprese ancor più belle.

Nel pomeriggio io e i miei amici "The seven italian fleas"( le 7 zecche italiane, era così che ci firmavamo sui biglietti che consegnavamo al re del pop in quei giorni ), venimmo a conoscenza da una persona dello staff di Michel, che quel pomeriggio sarebbe uscito per fare dello shopping per le vie di Montecarlo. Così ci organizzammo con dei taxi pronti per noi all'uscita dell'hotel. Ed infatti appena uscito con la macchina ci francobollammo subito con il nostro taxi, il traggitto fu di poche centinaia di metri, visto che Michael si fermò in un negozio di cristalli e ceramiche non molto distante dall'hotel, dove giorni prima due mie compagne di viaggio gli avevano comprato un bellissimo folletto in ceramica che gli diedero in dono. E' stata per noi, ma soprattutto per loro una piacevole sorpresa, ci incollammo subito alla vetrina del negozio insieme ad altri fans che mano a mano giungevano sul posto, e poco dopo cominciò un simpatico siparietto tra noi e Mike, che ci mostrava degli oggetti al di là della vetrina, e voleva il nostro parere sul suo probabile acquisto. Fu una cosa molto carina che mandò in visibilio tutti coloro che erano lì davanti, ad un certo punto ho temuto che la vetrina si frantumasse.

Finiti gli acquisti in quel negozio MJ si spostò a piedi in un negozio di dischi che distava a pochi metri dall'altro, per comprare dei video games e altro da dare in beneficenza al reparto pediatrico dell'ospedale. Uno alla volta le guardie del corpo cominciarono a far entrare nel negozio i ragazzi che avevano doni e lettere da consegnare a Mike. Ero perso non avevo un disegno, ne una lettera, non una foto, proprio un bel niente, e l'occasione della mia vita mi stava sfuggendo dalle mani, cosa potevo fare? L'unica cosa era quella di poter regalargli un sorriso, così ispirato da una ragazzina francese, che entrata nel negozio ballò per Michael sulle note di Jam, cominciai a chiedere ai due bodyguards di Mike ( Yanik e Wayne ), se potevo danzare per MJ. Cercate di capirmi, per chi come me oggi fa il ballerino di professione grazie all'ispirazione che ha avuto dal grande Michael, era il massimo che avrei potuto desiderare. Dopo un pò di tentativi insistenti e ben supportati dai miei amici... "I'm a danncer... Can I dance for Michael? ..." Yanik mi notò e mi disse "You dance!" ed io "Yes, yes..!" Quando lo vidi entrare e dirigersi verso Michael non volevo crederci. Scambiò qualche parola con lui e dopo pochi istanti di trepida attesa e di preghiera, me lo ritrovai davanti, mi afferrò per un braccio per condurmi nel negozio. In quegli istanti fui pervaso da una gran paura ed emozione al tempo stesso, MJ era in fondo al locale e appena dentro mi fecero subito fermare.

Nel fra tempo Mike si accorse di me dopo un paio di volte che lo chiamai, perché distratto da alcuni commessi, e in quel momento pensai che avrei dovuto lasciare da parte la paura, non avrei certo potuto deluderlo! Ed è così che mi ritrovai davanti al mio re per la seconda volta in due giorni, le gambe mi tremavano ma mi ricordo che ero determinato a fare una gran bella figura. Nel locale risuonavano le note di In the closet, e subito dopo averlo salutato con un gesto della mano ed un timido Hi! Cominciai ad accennare qualche passo di danza. MJ fece subito segno di fermarmi e fece rimettere la canzone dall'inizio. Inutile dire che l'emozione salì sempre più, e per cercare di allentarla mandai un bacio con la mano, e subito ci scambiammo dei sorrisi, che servirono a farmi tranquillizzare un po’. Appena le note lente di In the closet cominciarono a farsi sentire, mi feci subito trasportare dalla musica, iniziando la mia interpretazione, e trovando ispirazione proprio dal celeberrimo video clip. Appena l'andamento morbido lasciò spazio al ritmo incalzante della canzone la paura mi abbandonò del tutto... ero completamente gasato ed ispirato da Michael. Sin da subito Mike cominciò ad accennare qualche movimento sulla musica, mentre di tanto in tanto commentava con Wayne la mia performance, ed alcuni miei movimenti li ripeteva in senso di apprezzamento..., più il ritmo saliva più ci davo dentro, fino a quando feci tre piroette molto veloci, con gran stupore di Michael che sgranò gli occhi, in segno di sorpresa per quello che aveva fatto, il tutto condito da un per me inestimabile applauso e da un altrettanto prezioso sorriso, nascosto dalla solita mascherina.

A quel punto non ce la facevo proprio più, era troppa la voglia di avvicinarmi per abbracciarlo, così ho provato a fermarmi, ma mi incitò a continuare, e così ho ballato tutta la canzone. Appena le note cominciarono a sfumare, mi avvicinai a lui con molta calma, e ci abbracciammo con grandissimo affetto, per alcuni secondi che in quel momento mi sembrarono un'eternità. Rimanemmo abbracciati mentre gli dissi quelle due cose che mi vennero in mente con il mio misero inglese, ovviamente lo ringraziai più volte e gli dissi che quel giorno mi avrebbe cambiato la vita, il tutto mentre Michael si avvicinava con il suo orecchio destro alla mia bocca, come ad invitarmi a parlare a bassa voce, per rendere ancor più intimo quel momento di incredibile magia che si creò tra di noi. Anche Mike mi ringraziò "Oh, Thank you!" (in quei momenti stentavo a crederci che MJ mi ringraziasse), e a quel punto gli chiesi un autografo e non avendo nulla su cui farlo scrivere, infatti mi guardò come a dirmi... "Sì ma dove?" Prontamente sollevai la mia maglia, indicando di scrivere sulla T- Shirt bianca. La sua approvazione a questa cosa fu sottolineata da un altro bel sorriso, e chiamando vicino a noi il suo cameraman (che riprese una simpaticissima scena, dove MJ piegato davanti a me teneva tra il suo dito indice ed il pollice la mia maglietta completamente zuppa di sudore, mentre io gli dissi "Ups... I'm sorry !"), tranquillo e sorridente mi stampò un bel " LOVE MICHAEL JACKSON ".

Oggi il mio prestigioso ricordo è custodito gelosamente in una cornice, tenuta in bella vista a casa dei miei genitori. Ho sempre sperato di rivedere quelle immagini di quel prezioso momento tra me e Michael in qualche special, ma così non è stato... Beh! Non si sa mai! Dopo di che ci siamo fatti una bella foto scatta dal proprietario del negozio, che gentilmente mi fece trovare il giorno dopo stampata e con il negativo tutto per me. Mi dispiace per tutte quelle persone che hanno avuto la sfortunata sorpresa di una foto mai venuta com’è successo a Valentina (DBG).

Ci salutammo, e prima di uscire dal negozio mi regalò il pennarello con il quale mi fece l'autografo, e poco dopo mi ritrovai a raccontare la mia bella esperienza ai miei amici, e ad una dolce fanciulla, che mi ascoltava rapita, e mi mostrava fiera il suo gesso, che Micahel poco prima le aveva autografato. Sto parlando proprio di Valentina (DBG), oggi mia cara amica. Mi stavo chiedendo... " Hei Vale!...Ma quante persone al mondo possono vantare di aver avuto l'autografo di Michael sul gesso? " Sono veramente contento e orgoglioso che a distanza di tanti anni sia stata proprio tu a chiedermi di raccontare per te e il tuo bellissimo sito dedicato a MJ, la storia dei miei giorni a Montecarlo.

Prima di concludere il mio racconto, quello che posso dire è che ancora oggi ogni volta che mi capita di raccontare la mia esperienza non riesco a non emozionarmi, e tutte le cose che più sono rimaste nel mio cuore, mi fanno vibrare l'anima. Gli occhi di Michael...! Quegli occhi e il suo sguardo non potrò mai dimenticarli, la bellezza e la dolcezza che emanano sono uniche. Le cose più belle quel giorno me le ha comunicate proprio con lo sguardo, la sensazione che ho provato stando lì vicino a lui, è stata di un uomo umile, estremamente gentile e disponibile, con una gran voglia di passare momenti in allegria, e con un senso del rispetto molto profondo per il prossimo e per coloro che sanno amarlo. L'essere riuscito a regalargli quello che volevo, e cioè un momento piacevole colorato da un suo bel sorriso, mi rende felice ed orgoglioso al tempo stesso..., visto che lui in tutti questi anni di momenti speciali e di grandi emozioni, me ne ha regalati un'infinità.

Grazie a quell'incredibile esperienza qualche anno dopo ho fondato la mia compagnia di danza la "Dancing the Dream", con la quale da anni porto in giro per l'Italia spettacoli dedicati all'unico ed inimitabile King of Pop, Rock & Soul Michael Jackson. Ogni volta che salgo su un palcoscenico, qualche istante prima chiudo gli occhi e ripenso a quell'incredibile esperienza, per ritrovare l'energia di quel giorno e ballare come se lui ogni volta fosse davanti a me, rivivendo attimi di pura magia. Ringrazio Dio per tutto questo..., un sogno accarezzato e coccolato fin da bambino, e che per mia fortuna è diventato realtà.

GRAZIE MICHAEL

LOVE GIANNI

Questo racconto è dedicato a mia sorella Bruna, la mia fonte di ispirazione più grande..., con tutto l'amore che il mio cuore può contenere.

Il tuo Fratellone Gianni

“Danzando il sogno” è ispirato a “Dancing the dream”, secondo e ultimo libro scritto da Michael e porta in scena tutto lo stupore e l’amore per la vita, per la terra, per l’arte, per la musica, per la danza che Gianni ha imparato dal suo maestro più grande, Michael Jackson.
Attraverso le parole di Michael, in prosa ed in musica e la danza di Gianni, lo spettatore è coinvolto nella narrazione favolosa del Custode dei Sogni, Davide Macaione, della vicenda umana e artistica del piccolo Giovanni interpretato da Christian Roberto, vincitore dell’ Italian music Award nel 2016 come attore non protagonista nel musical Billie Elliot.



Non voglio dirvi di più perché possiate sperimentare anche voi la rara bellezza di questo spettacolo nelle sue prossime, gli auguro anche numerose, repliche!! ;.)
Io tornerò sicuramente perché è uno spettacolo che fa bene al cuore!


Foto mie e di Sette di Nove


Ultima modifica di childhood il Mer Ott 26, 2016 5:57 pm, modificato 1 volta

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Re: "Danzando il sogno" di Gianni D'Andria

Messaggio Da Sette di Nove il Mer Ott 26, 2016 2:24 pm

Grazie Titti Wink
Posso dire anche io che lo spettacolo è stato bellissimo ed è piaciuto anche a mio marito che non è un fan di MJ Very Happy
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Messaggio Da katia75 il Mer Ott 26, 2016 4:59 pm

Grazie ,lo leggero' con calma Very Happy
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Re: "Danzando il sogno" di Gianni D'Andria

Messaggio Da katia75 il Gio Ott 27, 2016 4:38 pm

L'ho appena letto tutto! Very Happy che bellissime esperienze che ha vissuto, fortunato lui ** , certo che Michael prizzava magia da tutti i pori, questo è quello che percepisco ogni volta che leggo un racconto di qualcuno che l'ha incontrato Very Happy
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Re: "Danzando il sogno" di Gianni D'Andria

Messaggio Da butterflies il Lun Ott 31, 2016 3:13 pm

Chissà se arriverà dalle mie parti questo spettacolo...
Ci spero.
Grazie Very Happy
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Re: "Danzando il sogno" di Gianni D'Andria

Messaggio Da MgJ il Mar Nov 01, 2016 10:17 am

Ciao Childhood,
volevo ringraziarti per il bellissimo post che hai dedicato al mio lavoro e a tutto il nostro gruppo Dancing The Dream.
Felice che sabato 22 sei stata con noi e che lo Show ti sia piaciuto così tanto. E' un progetto in cui credo molto e che pian piano sto cercando di far decollare, perchè cerchiamo di portare i bellissimi messaggi che M.J. ci ha donato con le sue canzooni, la sue poesie e la sua grandiosa vita che ha utilizzato per donare arte e per aiutare il prossimo con particolare attenzione ai bambini del mondo. Questo è il nostro desiderio cercare di portare questi meravigliosi messaggi di amore universale e cerchiamo di farlo nel modo in cui riusciamo meglio. Grazie di cuore per aver percepito tutto il nostro impegno. Mi piacerebbe Allegare qualche foto ufficiale dell'evento realizzate dal bravissimo fotografo Massimiliano Mancini, così che gli utenti del forum che non hanno potuto assistere possano vivere un pizzico della magia che si è creata il 22 in teatro Smile ...Ma non riesco a capire come fare se qualcuno mi spiega nei prossimi giorni vi posto qualche scatto Smile Buona festa di tutti i santi a tutti gli utenti del forum
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