Michael nella nostra quotidianità

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Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da smelly jackson il Sab Ott 04, 2014 11:56 pm

Promemoria primo messaggio :

Concordo...Michael è Michael love
L'impegno di Bob era senz'altro più politico che puramente di intrattenimento....probabilmente non era una "superstar" con tutti gli annessi e connessi...erano anche altri anni e altri paesi... Bob mi sembra che sia rimasto sempre un uomo più o meno normale, mentre Michael è stato subito catapultato nell'Olimpo (da dove poi è stato fatto cadere rovinosamente, purtroppo)..
metto le mani avanti scusandomi per l'off topic.. Razz Muto goccia fischiatina

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da 2 Bad il Dom Gen 24, 2016 2:30 am

trilli80 ha scritto:Tu dovresti scrollarti dalla presunzione e dall'onniscienza che sfacciatamente ostenti. La sua arte, la sua musica e la sua voce sono le uniche cose che ci hanno catturato e ci hanno consentito di avvicinarci a Michael, il tentativo di "addentrarci" nella sua anima è stato solo il passo successivo di un cammino....un passo che anche tu forse dovresti compiere!

Come non quotarti Trilli Very Happy

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da MJFan il Dom Gen 24, 2016 4:53 am

trilli80 ha scritto:
MJFan ha scritto:
Scrollate un po l'immagine di Mike che avete davanti ed iniziate a scoprire e capire la sua arte, la sua musica, la sua voce.
Tu dovresti scrollarti dalla presunzione e dall'onniscienza che sfacciatamente ostenti. La sua arte, la sua musica e la sua voce sono le uniche cose che ci hanno catturato e ci hanno consentito di avvicinarci a Michael, il tentativo di "addentrarci" nella sua anima è stato solo il passo successivo di un cammino....un passo che anche tu forse dovresti compiere!

Ho vissuto, ho seguito, amato (amo tutt'ora) Michael Jackson da troppo tempo per farmi dire certe cose, onestamente rid

Si vede che per rispondermi in questo modo, con una trafila di quote successivi, c'è un insofferenza e dell'antipatia nel leggere i miei commenti, che guarda caso (negli appositi topic) criticano colui che è anche il mio idolo (ricordatevelo ogni tanto). Quindi se ti da fastidio la mia 'presunzione' e 'onniscienza', non leggere i miei commenti. Facile, no? rid




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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da katia75 il Dom Gen 24, 2016 11:37 am

trilli80 ha scritto:
MJFan ha scritto:
Scrollate un po l'immagine di Mike che avete davanti ed iniziate a scoprire e capire la sua arte, la sua musica, la sua voce.
Tu dovresti scrollarti dalla presunzione e dall'onniscienza che sfacciatamente ostenti. La sua arte, la sua musica e la sua voce sono le uniche cose che ci hanno catturato e ci hanno consentito di avvicinarci a Michael, il tentativo di "addentrarci" nella sua anima è stato solo il passo successivo di un cammino....un passo che anche tu forse dovresti compiere!
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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da trilli80 il Dom Gen 24, 2016 3:04 pm

MJFan ha scritto:
trilli80 ha scritto:
MJFan ha scritto:
Scrollate un po l'immagine di Mike che avete davanti ed iniziate a scoprire e capire la sua arte, la sua musica, la sua voce.
Tu dovresti scrollarti dalla presunzione e dall'onniscienza che sfacciatamente ostenti. La sua arte, la sua musica e la sua voce sono le uniche cose che ci hanno catturato e ci hanno consentito di avvicinarci a Michael, il tentativo di "addentrarci" nella sua anima è stato solo il passo successivo di un cammino....un passo che anche tu forse dovresti compiere!

Ho vissuto, ho seguito, amato (amo tutt'ora)  Michael Jackson da troppo tempo per farmi dire certe cose, onestamente  rid

Si vede che per rispondermi in questo modo, con una trafila di quote successivi, c'è un insofferenza e dell'antipatia nel leggere i miei commenti, che guarda caso (negli appositi topic) criticano colui che è anche il mio idolo (ricordatevelo ogni tanto). Quindi se ti da fastidio la mia 'presunzione' e 'onniscienza', non leggere i miei commenti. Facile, no?  rid


Il vero problema di fondo è che mentre noi esprimiamo "pareri" che non hanno la presunzione di essere verità ma restano punti di vista (giusti o sbagliati che siano) per alimentare un confronto, tu al contrario ti erigi a Giudice Supremo,  depositario di tutte le Verità.
Alla base c'è un problema di comunicazione.
Ciò che infastidisce non è quanto dici ma il modo in cui lo dici. Le tue obiezioni sarebbero stimolanti se non fossero accompagnate dalla tua irritante aggressività e saccenza. Prova a rileggerti...e se possiedi un minimo di onestà intellettuale dovresti riconoscerlo.
ESEMPIO Se uno ritiene che Invicible sia un capolavoro, e tu non sei assolutamente di questo avviso, sei libero di esprime le tue mille ragioni e fare largo sfoggio della tua cultura musicale  per motivare il tuo punto di vista. Ma non è  utile ed è decisamente fine a se stesso scrivere "Non capite"..."non vi rendete conto" "solo perché è il Re del pop allora è magico" cercando meschinamente di ridicolizzare le nostre opinioni  ecc. Ecc.
Stesso discorso quando si affrontano gli altri argomenti:" dovreste avere più rispetto per chi questo artista lo ha amato veramente"..."Michael sarebbe ancora vivo se fosse stato circondato da persone oneste"... poi hai superato te stesso quando hai scritto che noi siamo attratti solo dall'aspetto angelicato di Michael e non dalla sua voce e dalla sua arte.
Hai dimostrato la tua incapacità al dialogo per l'ennesima volta anche quando mi hai risposto nell'altro topic dedicato all'album invicible. Io ho scritto che per me l'album è destinato a pochi eletti perché non è un lavoro che si comprende subito, io stessa al primo ascolto non l'ho apprezzato, proprio perchè meno di impatto. Ma poi l'ho rivalutato,  e successivamente  l'ho amato  molto (non sono un critico musicale, non mi intendo di arrangiamenti o altro, esprimo solo le sensazione e le emozioni che provo quando ascolto quelle canzoni ). Tu non sei d'accordo..benissimo! Ma da un erudito come te mi sarei aspettata un intervento costruttivo. Avresti dovuto illustrarci il perché lo ritieni al di sotto degli altri,  anche al costo di analizzare canzone per canzone. Così si che sarebbe stato un intervento valido e stimolante,  invece che hai fatto?
Hai incominciato a scrivere al tuo solito in modo approssimativo ed aggressivo, dicendo  che noi parliamo tanto per parlare,  che non capiamo un tubazzo ecc.ecc. (il tutto contornato da faccine che ridono e schiamazzano per amplificare la presa in giro).
Insomma non metto in dubbio che avrai con te un bagaglio musicale importante...ma ti manca una Virtù fondamentale: l'Umilità.
L'umiltà di ascoltare. L' umiltà di comunicare con rispetto. L' umiltà di accettare anche chi è diverso da te. (MICHAEL DOCET ..è per questo che ti consigliavo di addentrarti non solo nella sua musica ma anche nella sua anima Wink  )
Potenzialmente potresti anche dare tanto con la tua Superconoscenza..ma devi acquisire, perfezionare ed affilare gli strumenti necessari per trasmetterla, dovresti imparare a Costruire e non a Demolire, perché così facendo tiri fuori il peggio di te ed anche il peggio di noi.

Pace e bene

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da 2 Bad il Dom Gen 24, 2016 4:10 pm

Concordo con Trilli.

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da lila il Lun Gen 25, 2016 12:46 am

Pure io concordo appieno.
E voglio anche dire che le stesse sensazioni me le procurava Foreverdarling, saccenza e mancanca di piacevole dialogo.
Avevo deciso di non intervenire più in questo campo,  non sono riuscita ad astenermi.

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da smelly jackson il Lun Gen 25, 2016 3:17 pm

Io invece aspetterei a giudicare...concordo con lila riguardo esperienze passate, quando abbiamo letto commenti di utenti che non stavano nè in cielo nè in terra..deliberatamente provocatori Mad
Ma non mi sembra questo il caso... questo è un fan come noi che secondo me si esprime in maniera un pò brusca e dà l'impressione di voler imporre le sue idee... io direi di provare a conoscerci reciprocamente, con un pò di pazienza, venendoci incontro... Very Happy

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da katia75 il Mar Gen 26, 2016 2:48 pm

Io sono d'accordo con Lila e Trilli, percepisco anche io un tono provocatorio e pure di derisione nelle loro risposte(MJFAN e Foreverdarling) e pure io mi ero ripromessa di non intervenire piu', ma non ho resistito, perche' uno scambio di idee e pareri mi piace ,ma sentirmi ridicolizzata no! e purtroppo mi sembra sempre che i loro interventi mirino a questo, ridicolizzare le nostre opinioni, questo a prescindere da chi ha ragione o chi ha torto.

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da Sette di Nove il Mar Gen 26, 2016 4:27 pm

Ciao a tutti. Io invece non percepisco questi toni provocatori e derisori! Secondo me è il loro modo di esprimersi. Che possiamo saperne di loro (come di tutti, del resto), non li conosciamo affatto! Alcune persone si esprimono in una maniera, e altre diversamente. Io per quanto possibile, cerco di comprendere (poco ci riesco, vorrei farlo di più) e di accettare le persone per quello che sono..... Purtroppo ci portiamo appresso tutte le nostre ferite psicologiche e ci esprimiamo essendo condizionati da esse (tutti noi)...... Invece io trovo stimolante qualcuno un po' fuori dal coro, rende l'aria frizzante! Smile Altrimenti che noia ad essere sempre tutti d'accordo!
Mi dispiace veramente molto che foreverdarling se ne sia andata: a me piaceva! Magari non sempre, ma siamo tutti umani!
Secondo me MJ Fan non mette le faccine per prendere in giro, ma per sdrammatizzare! Poi magari mi sbaglio......

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da MJFan il Mer Gen 27, 2016 12:02 am

Partiamo da un presupposto, amo Michael Jackson. E ci tengo a sottolinearlo.
Voi direte, che tipo d'amore è se stai sempre li a criticarlo su ogni cosa?
Ed io vi rispondo, come ho già fatto tante volte... proprio perché lo amo, lo critico quando credo sia giusto farlo.

Michael è stato un artista fenomenale, geniale per certi versi. E' grazie a lui se da anni studio musica cercando di coglierne ogni particolarità.
Ma devo anche ammettere che nel corso degli anni ho sempre avuto un rapporto abbastanza razionale e non più emotivo come una volta, non perché ad un certo punto non l'ho più seguito, ma perché non ho più compreso ne personalmente capito ed accettato le sue scelte.

Vedere il mio idolo incatenato nella sua immagine, inizialmente mi aveva messo tristezza, in un secondo momento, rabbia.
E vi parlo io che, a prescindere dalle critiche che gli rivolgevo, cercavo sempre un modo per seguirlo ovunque andasse negli ultimi anni.

Michael Jackson va criticato perché usava il Playback? Si, va criticato. Perché pubblicizzava concerti live per poi spiattellarti davanti uno show con le tracce del cd, uno. Secondo, MJ era il Re del Pop, e quando ho detto che alle sue spalle c'erano dieci anni di buio intendevo dire proprio che lui, essendosi costruito un format, si è fatto forza con quest'ultimo senza più osare.

Il fatto che gli sia stato fatto del male, è proprio la dimostrazione di quanto dico. Anche nel '93 venne accusato, ma non s'e mica fermato.
Allora voi mi direte... 'Si, ma questa era la seconda volta...', vero, ma allora devo pensare che mentisse quando diceva ' Il meglio deve ancora venire' ? Tornando un po indietro d'un paio d'anni (forse qualcuno la ricorda), MJ fece un intervista su TvGuide, dove promise un 'Michael del tutto nuovo' 'Un nuovo disco dal sound innovativo', dichiarò inoltre che fosse stanco di vestirsi come al passato, ed addirittura disse di star lavorando ad una 'Billie Jean' completamente rivisitata e differente. Tutta fuffa? A quanto pare si, dato che non s'e visto niente di tutto ciò che aveva promesso.
Non credo dicesse bugie, perché sono convinto che qualcosina sotto c'era davvero, ma il coraggio di una volta, quel coraggio che un tempo lo contraddistingueva, non c'era più, come anche la voglia. E' stata la paura a fermarlo, e di questo ne sono estremamente convinto.


Quando dico poi che, se MJ avesse avuto più persone sincere ed oneste intorno a lui, lo dico perché intorno alla sua persona credo ci fosse stato il bisogno di qualcuno che non sempre lo compatisse e basta, ma che gli avesse detto... 'Michael, quando cazzo ti svegli, non vedi che ti stai rovinando?'.

In un intervista mi pare del 2008, Quincy Jones e Lionel Richie, fecero proprio questo discorso su di una domanda riferita a lui. Discorso puntualmente frainteso da certi fan che lo videro come un attacco, quando in realtà, erano parole vere e di un bene sincero.
Ed io pensavo, come diavolo è possibile che proprio chi dice d'amarlo, non riesce a vedere come si sia ridotto. Se ami una persona, e noti che si sta facendo del male, non puoi dire sempre che va tutto bene, non puoi.

Nemmeno quando fece penzolare suo figlio da un balcone gli diedero torto. Lo teneva forte, stretto a se, voleva solo mostrare il bambino alla sua gente, lo so benissimo anchio, ma un gesto del genere... proprio perché si sa quanto può essere strumentalizzato, è un gesto che non puoi assolutamente giustificare per come stavano i fatti allora. Capite ciò che intendo dire?

E' innegabile che negli ultimi anni abbia completamente perso la concezione di cosa potesse fare per rialzarsi, e la gente non faceva altro che appoggiarlo su tutto quanto, presi dalla smania di idolatrare 'Il Re del Pop', non Michael.


In tutto ciò, vorrei parlare pure di Invincible.

Invincible uscì nel 2001, anno nel quale Mike qualche mese prima si esibì  al MSG con i Fratelli.
Guardate quello show, voi vedete un uomo felice? O un uomo che non si diverte?

Io vedo un uomo distrutto, fragile, emotivamente a terra e che oramai non riesce più ad esprimere il suo talento.
Invincible è esattamente la rappresentazione della voglia che aveva Michael a quei tempi.

Le persone che gravitavano intorno a lui sapevano benissimo il pubblico cosa voleva.
Volevano il Moonwalk, volevano il Re Del Pop. Non volevano Michael Jackson. Fidatevi delle mie parole.
Lui questa cosa la sapeva... ed ecco che torna il discorso di prima, non c'era più il coraggio.

Invincible è un album di buonissima fattura, davvero, ma ragazzi non è un album accostabile alla definizione di 'capolavoro'.
Non lo è perché si può percepire benissimo, per come sono costruiti e strutturati i brani, quanto MJ non c'aveva messo davvero tutto quello che poteva. Tra l'altro, anche grazie al rilascio di alcuni inediti, la mia tesi può essere anche applicata riguardo la scelta della Tracklist.
C'è un grandissimo lavoro riguardo le interpretazioni, probabilmente le migliori di tutta la sua carriera, ma per il resto, non c'è tutta questa grande innovazione, non c'è davvero la ricerca di una seria intenzione di voler sperimentare qualcosa di nuovo. Ci sono si delle eccezioni, ma non basta questo per renderlo un album memorabile. Basterebbe già solo dire (come già affermato), che c'è pochissimo di suo.
Poi si, posso avere anchio un parere soggettivo e dire adoro 'You Rock My World' e lo ritengo uno dei suoi migliori lavori sia come brano che come video di supporto. Ma obiettivamente e musicalmente parlando il discorso cambia parecchio. Trattandosi solamente di un nostalgico ritorno al passato, con tanto di video ispirato palesemente a 'Smooth Criminal' con i soliti passi triti e ritriti di 'Dangerous'. Traduzione? Innovazione zero. Forse il suo errore fu proprio quello di esternare la volontà d'incidere un cd del tutto nuovo, questo a mio avviso risente tantissimo sulla valutazione finale del prodotto. Perché poi, analizzando i brani uno ad uno, senza farsi influenzare dalle parole che disse all'epoca, lo ripeto, è un album valido.

Inoltre Michael abbandonò completamente l'album al suo destino, e qui la guerra con la Sony c'entra pochissimo. 'Famose promesse' furono fatte pure dopo il casino con Mottola, e puntualmente mai mantenute. Quindi dare la colpa esclusivamente alla casa discografica, a PARER MIO è solo una scusa.

Spero di esser stato chiaro, comunque se v'interessa potrei fare una recensione su ogni singola canzone di Invincible, per far capire ciò che intendo dire in maniera più specifica.

Vorrei dire un ultima cosa, ho sempre detto che 'This Is It' mi ha emozionato, tantissimo. Proprio perché in alcuni istanti, ho rivisto il Michael Jackson che valorizzava il suo talento e la sua spontaneità. Esibizioni come 'I Just' Cant Stop Loving You' o 'Human Nature', lo dimostrano.
Riguardatele. Non c'era bisogno di carroarmati, di tute spaziali e trucchi magici. La perfomance funziona così com'è: Lui, la sua voce, la sua spontaneità. Basta. Tutto qui, nient'altro.

E' questo ciò che intendo io.



PS. Riguardo il discorso 'Fan'....sarà assolutamente un mio difetto, purtroppo o per fortuna. Sono assolutamente intollerante quando leggo commenti del tipo 'che sguardo fantastico che ha...' e smancerie varie. Non li ritengo discorsi da fare nei riguardi di un grandissimo artista del calibro di Michael Jackson, mettendolo allo stesso livello di una Miley Cyrus (o come cavolo si scrive) qualsiasi, per il quale è più importante per la gente il suo visino che la musica che fa (cosa accaduta per davvero, nel corso degli ultimi anni). Leggete mai commenti del genere riferiti ai Pink Floyd o altri grandi artisti? Perciò m'incazzo parecchio quando faccio un discorso e come risposta mi trovo 'Michael era un Angelo, ma tu hai mai visto....... etc. etc'. Ma se sto parlando di MUSICA! ubriaco

Sette di Nove ha scritto:Ciao a tutti. Io invece non percepisco questi toni provocatori e derisori! Secondo me è il loro modo di esprimersi. Che possiamo saperne di loro (come di tutti, del resto), non li conosciamo affatto! Alcune persone si esprimono in una maniera, e altre diversamente. Io per quanto possibile, cerco di comprendere (poco ci riesco, vorrei farlo di più) e di accettare le persone per quello che sono..... Purtroppo ci portiamo appresso tutte le nostre ferite psicologiche e ci esprimiamo essendo condizionati da esse (tutti noi)...... Invece io trovo stimolante qualcuno un po' fuori dal coro, rende l'aria frizzante! Smile Altrimenti che noia ad essere sempre tutti d'accordo!  
Mi dispiace veramente molto che foreverdarling se ne sia andata: a me piaceva! Magari non sempre, ma siamo tutti umani!
Secondo me MJ Fan non mette le faccine per prendere in giro, ma per sdrammatizzare! Poi magari mi sbaglio......

Esattamente.
Lo apprezzo tantissimo Rolling Eyes Wink

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da Sette di Nove il Mer Gen 27, 2016 11:58 am

Che dire, quoto tutto il tuo discorso MJ Fan, in pieno!
Tranne, essendo io una femminuccia (permettetemi di scherzare, adoro l'ironia Smile  ), riguardo le smancerie varie: lo sguardo, il viso, ecc. Wink Razz Very Happy

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da smelly jackson il Mer Gen 27, 2016 10:50 pm

E' sì.... purtroppo su alcuni punti mi trovo d'accordo anch'io...però sul discorso del bel viso etc, ci ha marciato molto anche Michael stesso, a differenza dei citati Pink Floyd, per es...la sua immagine era parte integrante del suo essere Michael Jackson; sapeva di piacere e sapeva come attirare l'attenzione e gli piaceva.

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da lorejacksina il Gio Gen 28, 2016 12:23 am

condivido le cose che hai detto MJ FAN però secondo me non si può dividere l'artista dall'uomo e da ciò che comunica sia con la musica che al di la della musica.

Michael comunica con la voce,con la sua danza,ma anche con il suo sguardo,con un sorriso,con un suo abbraccio...
Vuoi dire che i suoi abbracci,o le espressioni davanti ad un bambino o altre sue gestualità non ti trasmettono niente?
Beh,a me trasmettono ed emozionano al pari della sua musica.
Credo anche che ci sia un modo di vedere Michael diverso,tra i fan di vecchia data e quelli che lo hanno iniziato a seguire da dopo la morte.
I vecchi fan hanno potuto vivere i suoi concerti,vedere i suoi errori e i suoi traguardi nel momento in cui avvenivano,gli altri li hanno vissuti con il pensiero di non esserci stati e con il rammarico di amare una persona che non avrebbero mai potuto vedere se non guardando nel passato.
Credo che sia per forza un tipo di amore diverso.
Non dico che sia giusto l'uno o sbagliato l'altro,sono due modi di amare un artista e un uomo.
Chi può dire cosa è giusto o sbagliato?
Il sentire è personale e fino a che il mio sentimento o il mio parere non fa del male,ma davvero male ad un altro,sono libera di viverlo a modo mio.

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da childhood il Gio Gen 28, 2016 4:34 pm

lorejacksina ha scritto:condivido le cose che hai detto MJ FAN però secondo me non si può dividere l'artista dall'uomo e da ciò che comunica sia con la musica che al di la della musica.

Michael comunica con la voce,con la sua danza,ma anche con il suo sguardo,con un sorriso,con un suo abbraccio...
Vuoi dire che i suoi abbracci,o le espressioni davanti ad un bambino o altre sue gestualità non ti trasmettono niente?
Beh,a me trasmettono ed emozionano al pari della sua musica.
Credo anche che ci sia un modo di vedere Michael diverso,tra i fan di vecchia data e quelli che lo hanno iniziato a seguire da dopo la morte.
I vecchi fan hanno potuto vivere i suoi concerti,vedere i suoi errori e i suoi traguardi nel momento in cui avvenivano,gli altri li hanno vissuti con il pensiero di non esserci stati e con il rammarico di amare una persona che non avrebbero mai potuto vedere se non guardando nel passato.
Credo che sia per forza un tipo di amore diverso.
Non dico che sia giusto l'uno o sbagliato l'altro,sono due modi di amare un artista e un uomo.
Chi può dire cosa è giusto o sbagliato?
Il sentire è personale e fino a che il mio sentimento o il mio parere non fa del male,ma davvero male ad un altro,sono libera di viverlo a modo mio.

Concordo con te Lore, non si puó separare l'artista dall'uomo, nel caso di Michael! È ció che lo rende unico! Diversamente dagli altri artisti!!
Lui ha portato sul palcoscenico la sua musica, la sua vita e se stesso!! Senza mai trascurare l'uno dall'altro aspetto!
Ma ciascuno di noi è libero di amarlo come meglio crede!
Indubbiamente è un grande musicista...scusate...per me, il più grande...ma sempre secondo me, il più grande artista di tutti i tempi e l'uomo migliore che "conosca"
E aggiungo una cosa, che non vuol essere assolutamente provocatoria, a dispetto della critica che ha ricevuto Invincible è il cd che io ascolto di più!!

_________________
...I've never seen nothing like this in my life. It's amazing! He's the greatest entertainer in the world...
!!this is it!!


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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da MJFan il Gio Gen 28, 2016 4:53 pm

Figurati. Ognuno vive la passione per Michael come meglio crede e sente. È ovvio che ognuno di noi abbia propri gusti e proprie opinioni soggettive. Ma credo che quando bisogna analizzare le cose obiettivamente, per ciò che sono, bisogna scindere le due cose, separare il gusto soggettivo rispetto all'oggettività delle cose. Per quanto mi riguarda, mi sembra il minimo per portare avanti una discussione senza influenze e valutare costruttivamente, lucidamente la realtà delle cose riguardo un certo tipo d'argomento.

Se c'è un topic 'Cos'è MJ per Noi' allora posso essere d'accordo.
Se invece gli argomenti ad esempio sono 'Il Playback' 'L'Artista' 'Un disco qualsiasi', allora per me come detto su è imprescindibile non farsi influenzare dalle opinioni personali, ed analizzare lucidamente dati di fatto, senza trascendere in altre cose. SECONDO ME.


In merito a ciò, lui ha portato cio che era fino ad un certo punto. Dopo ha portato solo ciò che voleva il pubblico.

Ricordate una cosa, se MICHAEL JACKSON avesse dato ascolto ai propri Fan, un capolavoro come 'Dangerous' non sarebe mai esistito.
E questo la dice lunga sulla carriera artistica avuta dal '95 (a parte l'album HIStory) al 2009.

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Messaggio Da trilli80 il Gio Gen 28, 2016 11:16 pm

MJFan ha scritto:Partiamo da un presupposto, amo Michael Jackson. E ci tengo a sottolinearlo.
Voi direte, che tipo d'amore è se stai sempre li a criticarlo su ogni cosa?
Ed io vi rispondo, come ho già fatto tante volte... proprio perché lo amo, lo critico quando credo sia giusto farlo.

Michael è stato un artista fenomenale, geniale per certi versi. E' grazie a lui se da anni studio musica cercando di coglierne ogni particolarità.
Ma devo anche ammettere che nel corso degli anni ho sempre avuto un rapporto abbastanza razionale e non più emotivo come una volta, non perché ad un certo punto non l'ho più seguito, ma perché non ho più compreso ne personalmente capito ed accettato le sue scelte.

Vedere il mio idolo incatenato nella sua immagine, inizialmente mi aveva messo tristezza, in un secondo momento, rabbia.
E vi parlo io che, a prescindere dalle critiche che gli rivolgevo, cercavo sempre un modo per seguirlo ovunque andasse negli ultimi anni.

Michael Jackson va criticato perché usava il Playback? Si, va criticato. Perché pubblicizzava concerti live per poi spiattellarti davanti uno show con le tracce del cd, uno. Secondo, MJ era il Re del Pop, e quando ho detto che alle sue spalle c'erano dieci anni di buio intendevo dire proprio che lui, essendosi costruito un format, si è fatto forza con quest'ultimo senza più osare.

Il fatto che gli sia stato fatto del male, è proprio la dimostrazione di quanto dico. Anche nel '93 venne accusato, ma non s'e mica fermato.
Allora voi mi direte... 'Si, ma questa era la seconda volta...', vero, ma allora devo pensare che mentisse quando diceva ' Il meglio deve ancora venire' ? Tornando un po indietro d'un paio d'anni (forse qualcuno la ricorda), MJ fece un intervista su TvGuide, dove promise un 'Michael del tutto nuovo' 'Un nuovo disco dal sound innovativo', dichiarò inoltre che fosse stanco di vestirsi come al passato, ed addirittura disse di star lavorando ad una 'Billie Jean' completamente rivisitata e differente. Tutta fuffa? A quanto pare si, dato che non s'e visto niente di tutto ciò che aveva promesso.
Non credo dicesse bugie, perché sono convinto che qualcosina sotto c'era davvero, ma il coraggio di una volta, quel coraggio che un tempo lo contraddistingueva, non c'era più, come anche la voglia. E' stata la paura a fermarlo, e di questo ne sono estremamente convinto.


Quando dico poi che, se MJ avesse avuto più persone sincere ed oneste intorno a lui, lo dico perché intorno alla sua persona credo ci fosse stato il bisogno di qualcuno che non sempre lo compatisse e basta, ma che gli avesse detto... 'Michael, quando cazzo ti svegli, non vedi che ti stai rovinando?'.

In un intervista mi pare del 2008, Quincy Jones e Lionel Richie, fecero proprio questo discorso su di una domanda riferita a lui. Discorso puntualmente frainteso da certi fan che lo videro come un attacco, quando in realtà, erano parole vere e di un bene sincero.
Ed io pensavo, come diavolo è possibile che proprio chi dice d'amarlo, non riesce a vedere come si sia ridotto. Se ami una persona, e noti che si sta facendo del male, non puoi dire sempre che va tutto bene, non puoi.

Nemmeno quando fece penzolare suo figlio da un balcone gli diedero torto. Lo teneva forte, stretto a se, voleva solo mostrare il bambino alla sua gente, lo so benissimo anchio, ma un gesto del genere... proprio perché si sa quanto può essere strumentalizzato, è un gesto che non puoi assolutamente giustificare per come stavano i fatti allora. Capite ciò che intendo dire?

E' innegabile che negli ultimi anni abbia completamente perso la concezione di cosa potesse fare per rialzarsi, e la gente non faceva altro che appoggiarlo su tutto quanto, presi dalla smania di idolatrare 'Il Re del Pop', non Michael.


In tutto ciò, vorrei parlare pure di Invincible.

Invincible uscì nel 2001, anno nel quale Mike qualche mese prima si esibì  al MSG con i Fratelli.
Guardate quello show, voi vedete un uomo felice? O un uomo che non si diverte?

Io vedo un uomo distrutto, fragile, emotivamente a terra e che oramai non riesce più ad esprimere il suo talento.
Invincible è esattamente la rappresentazione della voglia che aveva Michael a quei tempi.

Le persone che gravitavano intorno a lui sapevano benissimo il pubblico cosa voleva.
Volevano il Moonwalk, volevano il Re Del Pop. Non volevano Michael Jackson. Fidatevi delle mie parole.
Lui questa cosa la sapeva... ed ecco che torna il discorso di prima, non c'era più il coraggio.

Invincible è un album di buonissima fattura, davvero, ma ragazzi non è un album accostabile alla definizione di 'capolavoro'.
Non lo è perché si può percepire benissimo, per come sono costruiti e strutturati i brani, quanto MJ non c'aveva messo davvero tutto quello che poteva. Tra l'altro, anche grazie al rilascio di alcuni inediti, la mia tesi può essere anche applicata riguardo la scelta della Tracklist.
C'è un grandissimo lavoro riguardo le interpretazioni, probabilmente le migliori di tutta la sua carriera, ma per il resto, non c'è tutta questa grande innovazione, non c'è davvero la ricerca di una seria intenzione di voler sperimentare qualcosa di nuovo. Ci sono si delle eccezioni, ma non basta questo per renderlo un album memorabile. Basterebbe già solo dire (come già affermato), che c'è pochissimo di suo.
Poi si, posso avere anchio un parere soggettivo e dire adoro 'You Rock My World' e lo ritengo uno dei suoi migliori lavori sia come brano che come video di supporto. Ma obiettivamente e musicalmente parlando il discorso cambia parecchio. Trattandosi solamente di un nostalgico ritorno al passato, con tanto di video ispirato palesemente a 'Smooth Criminal' con i soliti passi triti e ritriti di 'Dangerous'. Traduzione? Innovazione zero. Forse il suo errore fu proprio quello di esternare la volontà d'incidere un cd del tutto nuovo, questo a mio avviso risente tantissimo sulla valutazione finale del prodotto. Perché poi, analizzando i brani uno ad uno, senza farsi influenzare dalle parole che disse all'epoca, lo ripeto, è un album valido.

Inoltre Michael abbandonò completamente l'album al suo destino, e qui la guerra con la Sony c'entra pochissimo. 'Famose promesse' furono fatte pure dopo il casino con Mottola, e puntualmente mai mantenute. Quindi dare la colpa esclusivamente alla casa discografica, a PARER MIO è solo una scusa.

Spero di esser stato chiaro, comunque se v'interessa potrei fare una recensione su ogni singola canzone di Invincible, per far capire ciò che intendo dire in maniera più specifica.

Vorrei dire un ultima cosa, ho sempre detto che 'This Is It' mi ha emozionato, tantissimo. Proprio perché in alcuni istanti, ho rivisto il Michael Jackson che valorizzava il suo talento e la sua spontaneità. Esibizioni come 'I Just' Cant Stop Loving You' o 'Human Nature', lo dimostrano.
Riguardatele. Non c'era bisogno di carroarmati, di tute spaziali e trucchi magici. La perfomance funziona così com'è: Lui, la sua voce, la sua spontaneità. Basta. Tutto qui, nient'altro.

E' questo ciò che intendo io.


Wink

Poteri della comunicazione  Very Happy  Ciò che hai scritto forse già era stato detto, ma adesso le tue parole acquistano una nuova luce. Non susciti antipatia. Vedi che quando ti esprimi in maniera pacata sai essere anche adorabile? Ahahah Dai scherzo.
Ho compreso perfettamente ciò che intendi dire e sento di condividere almeno in parte i tuoi pensieri.  Ho riflettuto sulle tue parole e riconosco che è giusto quanto dici, anche se a tutto questo discorso che hai fatto, inevitabilmente dò un’altra interpretazione.
Perdonatemi se mi ripeto, dopo prometto che non dirò più niente.
Si, è come dici tu, per le valutazioni che hai fatto sono arrivata alla conclusione che  Michael aveva ancora le potenzialità vocali per dare molto, poteva ancora cantare live nell’history (almeno i pezzi lenti), così come forse avrebbe potuto dare ancora di più artisticamente  con Invicible se avesse voluto, il punto è che non ha voluto.
Io mi sto chiedendo il perché di questo rifiuto e l’unica risposta che riesco a darmi, a costo di sembrare ripetitiva e noiosa, è sempre la stessa : non si può scindere il suo vissuto dalle sue scelte artistiche se pur  sbagliate. Io non credo che egli sia andato avanti in maniera cosciente  vivendo all’ombra di quello che è stato senza cercare di progredire, né tantomeno ritengo che abbia agito come un burattino per compiacere i fans perché si era costruito un format, o che abbia preferito non rischiare adagiandosi sull’immagine del Re del pop. Credo piuttosto che si sia impegnato fino alla fine per dare il meglio di sé e non ci è riuscito perchè gli eventi avversi lo hanno travolto a tal punto che non ce l’ha più fatta e ha ceduto.
Per una valutazione onesta, non si può non tenere in considerazione la tempesta emotiva che albergava nella sua anima. Non era una macchina, era un uomo e ancora di più era un artista,  e gli artisti nelle loro creazioni trasportano le loro emozioni belle o brutte che siano. Come si fa a dare il meglio di sé , se non stai bene dentro?
Non ha voluto cantare live? Hai ragione è  sbagliato perché i concerti dovrebbero essere esclusivamente live. Perché lo ha fatto? Perché era mentalmente distrutto e non aveva voglia di impegnarsi con un live e ha spostato l’ attenzione su altro. Io da fan lo devo condannare? Posso rimanere delusa, ma mi sforzo di comprendere e accettare la sua debolezza.
Tu ti ostini a ripetere che musica e vita privata devono essere separate, ma non può essere così perché la prima è il risultato della seconda. I primi album da solista di Michael erano pazzeschi ma riflettevano la sua stabilità emotiva, le stesse tematiche delle canzoni erano spensierate, dopo le accuse di pedofilia il tema cambia, perché cambia lui.
History è l’album più personale di Michael. Si spazia dalla denuncia ai Tabloid che strumentalizzano le notizie per uccidere le persone, alla necessità di raccontare sé stesso con Childhood e Stranger of Moscow, fino ad arrivare ad accusare pubblicamente il Procuratore con Il brano DS.
L’album è eccellente, ed è stato il risultato del dolore e della rabbia.
Ma poiché la sua vita privata per come la vedo io è stata una parabola discendente, ecco che alla rabbia e al dolore subentrano “giustamente” l’apatia e l’incapacità di lottare. Forse è per questo che Invicible non ha soddisfatto le aspettative, c’è la sua Supervisione ma non c’è la sua interezza.
 Le sue foto di quando promuoveva l’album a New York ce le ricordiamo tutti e parlano chiaro, un viso deturpato e gonfio,  uno sguardo assente. Magari molti non condivideranno quanto dico e si sentiranno offesi, ma secondo me non ci stava più tanto con la testa, e mi sembra anche normale.
Il processo è stato nel 2004, ma dal 1993 al 2001 cosa ha dovuto subire?
Titoli da Wacko-Jacko, a Peter pan o Pervertito? Articoli sensazionali che parlavano di testimonianze certe, perquisizioni fisiche con scatti fotografici che violano il corpo e l'anima e mettono inginocchio  la dignità umana.
Michael è stato processato e condannato molto prima del 2005, e la sentenza di innocenza non è importata a nessuno, a tutt’oggi è da molti ricordato come un depravato. Tu hai scritto che negli ultimi anni hai visto in lui solo un uomo a terra che non riusciva ad esprimere il suo talento, e adesso io sono arrivata a condividere questa tua affermazione.
Solo che io a differenza tua ritengo che non sia sufficiente dire a una persona che si trova nel buio e in questo tipo di disagio emotivo “datti una mossa e vedi quello che devi fare”. Nessuno poteva aiutarlo perché aveva toccato il fondo, a nulla sarebbero servite le critiche aspre di chi lo amava credimi, se non a peggiorare il suo malessere.
Adesso dirò una cosa personale che ha poco a vedere con Michael. Io mi sono relazionata in passato con una persona che soffriva di depressione giovanile la cui esistenza si è conclusa con un suicidio, per l’affetto enorme che nutrivo per questa persona, nella mia inesperienza di ragazza ho cercato di far reagire questa persona “aggredendola” e rimproverandola con lo sciocco tentativo di scuoterla, perché soffrivo per la sua passività; a nulla è valso. Adesso tornassi indietro direi solo parole di dolcezza e comprensione.
Questa parentesi solo per dire che sono contenta che i fans non abbiano fischiato al suo concerto, che lo hanno accettato così com’era; Michael non meritava di più di quello che ha già avuto, e le critiche non avrebbero portato a nulla perché nel buio della sua mente non poteva avere la lucidità e la fermezza di dire “devo darmi una scrollata” anche se fosse stato Dio in persona a chiederglielo.
Io sono convinta che in nessun modo poteva dare più di quello che ha dato, ha fatto ciò che era nelle sue possibilità mentali ed è andato avanti, producendo comunque qualcosa di molto bello. Io al posto suo non so cosa avrei fatto, magari sparivo per sempre dalla circolazione, e per questo ammiro il suo coraggio, il coraggio di mettersi in gioco comunque fino alla fine, e di trarre dal male  qualcosa di buono (Invincible)
Ed è sempre per questo che non sono d’accordo quando si vuole a tutti costi pretendere l’impossibile da lui, perché come dici tu non era un angelo, ma consentimi di dire che non era neanche Superman.
Però possiamo parlarne all’infinito senza trovare un accordo,  perché abbiamo una visione paradossalmente  uguale ed opposta.
Per te negli ultimi anni c’è stato un Michael ancora capace artisticamente ma che non HA VOLUTO dare di più per sua volontà e comodità; per me c’è stato un Michael ancora capace artisticamente ma che non HA POTUTO dare di più per volontà di un mondo perverso che lo ha odiato, maltrattato e reso inerme.

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da MJFan il Ven Gen 29, 2016 2:20 am

Sai, ho riletto tre volte il tuo commento.
E mi sono sentito in colpa. Secondo me bisognerebbe trovare il giusto equilibrio tra le due cose, probabilmente io ho tralasciato cose importanti credendo e pensando per molto tempo nel modo più razionale che esista.

Posso sinceramente ammettere che a distanza di tempo, l'egoismo di vedere Michael come un tempo, mi ha rinchiuso in un alone di rabbia e speranze dissolte puntualmente al primo passo in avanti.

Ma adesso posso dire: 'Se fossi stato al suo posto, con tutto ciò che ha dovuto subire, cos'avrei fatto?'

Forse anchio sarei scomparso.

La realtà è questa e non potrà mai più essere cambiata, ma sapete... oltre all'egoismo di vedere colui che ritengo un mostro sacro, è stata molte volte la rabbia protagonista delle mie parole.

Sono passati cinque anni e mezzo, ed io non riesco ancora ad accettarlo.

Questà sarà credo l'ultimo post nel quale mi aprirò così tanto, poi comincerò come al solito ad analizzare i fatti e basta, senza farmi trasportare da nient'altro.

In realtà, come detto su, non riesco davvero ad accettarlo. Non c'è più in me l'entusiasmo di una volta, quello di quando accendevo la radio in macchina la mattina, e speravo in una bella notizia.

Quando annunciò This Is It, volevo spaccargli la faccia per quei cinque minuti di discorso dopo ore di attesa, ma in realtà dopo poco feci lotta per acquistare un biglietto.
Accadde di tutto, il putiferio, addirittura i server di ticketmaster andarono in tilt... non potevi andarci, non caricava.
Tutti gli altri artisti faticarono tanto in quegli anni, avevano bisogno di promozioni, spot, tour. Ogni tanto usciva fuori dal cilindro il nuovo 'Michael Jackson'. Ne dovevano approfittare, lui non c'era più come una volta. Poi, da un giorno all'altro, come se niente fosse, dovettero sedersi a guardare. Era tornato. Gli bastò dire due parole. Non ho mai visto niente del genere nella mia vita.

Non lo dimenticherò mai, come non dimenticherò mai, due mesi dopo, la mia felicità com'è stata spenta.

Ho voluto bene a Mike, davvero tanto.

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da Sette di Nove il Ven Gen 29, 2016 12:46 pm

Trilli ed MJ Fan..... kiss2

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da smelly jackson il Sab Gen 30, 2016 12:18 am

Il Michael degli ultimi anni era senz'altro pieno di contraddizioni...ma penso, come ho avuto modo di scrivere anche in passato, che nel profondo fosse sempre lo stesso Michael degli inizi, che si entusiasmava per una buona idea e che amava la magia che c'era nelle cose belle...solamente aveva difficoltà a vivere, per tutti i motivi che avete scritto prima...ha avuto difficoltà nei concerti per i 30 anni di carriera e ha avuto difficoltà nella conferenza stampa per il TII...paura di affrontare il pubblico e la critica? (la sua paura più grande era di non essere amato).
Il "vecchio" Michael se li sarebbe mangiati a colazione, ma nel 2001 aveva chiaramente paura di salire sul palco (vedi libro di Cascio), palco che era sempre stato il luogo dove diceva di sentirsi più a suo agio...questa cosa è davvero triste.

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da 2 Bad il Sab Gen 30, 2016 1:48 am

Vorrei complimentarmi con Trilli per il suo ultimo messaggio, che condivido pienamente Smile Concordo anche con Smelly Jackson.
Tuttavia non scordiamoci che Michael era sì stato abbattuto da tutto e tutti, ma sotto sotto era forte e riusciva a resistere, "Unbreakable" dice tutto, sotto sotto era indistruttibile.

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da lorejacksina il Sab Gen 30, 2016 2:17 am

Ale,la realtà ci dimostra il contrario.....come puoi dire che era indistruttibile?
Negli ultimi anni secondo me è stato un uomo distrutto e solo,ha provato a riemergere ma io penso che nemmeno lui ci credesse fino infondo...
scusate questa negatività,ma piu ci penso e piu mi convinco di questo...

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da 2 Bad il Sab Gen 30, 2016 2:35 am

Lore, forse mi sono spiegato male. Che negli ultimi anni è stato distrutto è chiaro, da dopo il processo non si è più ripreso, tuttavia, proprio perché in fondo in fondo lui sapeva di essere indistruttibile, aveva un enorme orgoglio, sapeva di essere innocente, e sapeva che i suoi fan non lo avevano mai abbandonato, è riuscito a trovare la forza per tornare sul palco per il "This is it".
Che poi fosse spinto anche da ragioni economiche è vero, ma se non avesse avuto quella forza interiore così potente, sarebbe rimasto comunque fuori dalle scene, secondo me.
Quindi con indistruttibile mi riferivo a quello, alla forza di non arrendersi mai e di rialzarsi sempre, nonostante tutto il fango che gli veniva gettato addosso.

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da trilli80 il Sab Gen 30, 2016 3:18 am

MJFan ha scritto:Sai, ho riletto tre volte il tuo commento.
E mi sono sentito in colpa. Secondo me bisognerebbe trovare il giusto equilibrio tra le due cose, probabilmente io ho tralasciato cose importanti credendo e pensando per molto tempo nel modo più razionale che esista.

Posso sinceramente ammettere che a distanza di tempo, l'egoismo di vedere Michael come un tempo, mi ha rinchiuso in un alone di rabbia e speranze dissolte puntualmente al primo passo in avanti.

Ma adesso posso dire: 'Se fossi stato al suo posto, con tutto ciò che ha dovuto subire, cos'avrei fatto?'

Forse anchio sarei scomparso.

La realtà è questa e non potrà mai più essere cambiata, ma sapete... oltre all'egoismo di vedere colui che ritengo un mostro sacro, è stata molte volte la rabbia protagonista delle mie parole.

Sono passati cinque anni e mezzo, ed io non riesco ancora ad accettarlo.

Questà sarà credo l'ultimo post nel quale mi aprirò così tanto, poi comincerò come al solito ad analizzare i fatti e basta, senza farmi trasportare da nient'altro.

In realtà, come detto su, non riesco davvero ad accettarlo. Non c'è più in me l'entusiasmo di una volta, quello di quando accendevo la radio in macchina la mattina, e speravo in una bella notizia.

Quando annunciò This Is It, volevo spaccargli la faccia per quei cinque minuti di discorso dopo ore di attesa, ma in realtà dopo poco feci lotta per acquistare un biglietto.
Accadde di tutto, il putiferio, addirittura i server di ticketmaster andarono in tilt... non potevi andarci, non caricava.
Tutti gli altri artisti faticarono tanto in quegli anni, avevano bisogno di promozioni, spot, tour. Ogni tanto usciva fuori dal cilindro il nuovo 'Michael Jackson'. Ne dovevano approfittare, lui non c'era più come una volta. Poi, da un giorno all'altro, come se niente fosse, dovettero sedersi a guardare. Era tornato. Gli bastò dire due parole. Non ho mai visto niente del genere nella mia vita.

Non lo dimenticherò mai, come non dimenticherò mai, due mesi dopo, la mia felicità com'è stata spenta.

Ho voluto bene a Mike, davvero tanto.

Grazie per esserti spogliato della tua "corazza"...abbandonandoti alle emozioni..raccontandoci dei tuoi sentimenti più intimi di rabbia, dolore e amore per Michael.
Non devi sentirti in colpa di nulla..non credo fosse dettato dall'egoismo il desiderio di vedere Michael poderoso come un tempo, ma solo dall'amore che provavi per lui, in fondo tutti umanamente desideriamo vedere le persone che amiamo sempre al massimo e ci fa rabbia osservare la loro passività nel rifiorire.
Quanto ai tuoi sentimenti post-mortem, credo che anche la rabbia per la sua perdita sia una normale componente nel processo di elaborazione del lutto, un processo che forse tu stai compiendo troppo lentamente, ma se provassi a liberarti un pò più spesso dalla tua ostinata razionalità, come hai fatto adesso, credo che riusciresti a raggiungere più facilmente la tanto agognata accettazione...grazie alla quale il vuoto che provi adesso per la sua assenza si trasformerà in pienezza...il dolore in serenità...e quando penserai a lui ti accorgerai tu stesso che la rabbia ha lasciato sorprendentemente il posto alla tenerezza.
Adesso la pianto con il sentimentalismo e torno razionale anche io study ..stavo pensando che nell'altro topic dedicato ad Invincible, Smelly Jackson nel suo intervento ha fatto notare che in Off The Wall come in Invincible le canzoni scritte interamente da Michael sono solo due, le altre sono frutto di collaborazioni. Alla luce di questa osservazione ti va di fare un paragone tra i due album, e spiegarci perché la critica ritiene che l'uno sia decisamente superiore all'altro? E poi sarei curiosa di sapere perché si ritiene che solo in Invincible ci sia ben poco di Michael mentre la stessa osservazione non viene fatta con OTW Suspect
Ovviamente se ti va... con calma e quando hai tempo... Wink

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da lorejacksina il Dom Gen 31, 2016 11:53 pm

Ciao MJFan,secondo me hai detto una cosa importantissima

"E mi sono sentito in colpa. Secondo me bisognerebbe trovare il giusto equilibrio tra le due cose, probabilmente io ho tralasciato cose importanti credendo e pensando per molto tempo nel modo più razionale che esista."

Probabilmente c'è chi come te ha dato maggior rilievo all'artista,tralasciando l'uomo,
ossia da Mj ci si aspettavano tantissime cose,come artista,come ballerino,come performer,che ritornasse,che facesse ancora concerti e nuovi album,soprattutto chi era fan di vecchia data,forse lo amava e ammirava per ciò che era sul palco.
Non dico che non ammirasse anche l'uomo,ma questo era in secondo piano.
E qui credo che ci sia parte di quell'egoismo di cui hai parlato,l'egoismo di un fan nei confronti di un artista.
Dall'altra parte per chi lo ha vissuto post mortem c'è stata la visione contraria,
importantissimo l'artista,ma la priorità è stata data all'uomo,alle sue pene,a ciò che ha trasmesso.
A maggior ragione perchè in tantissimi,compresa io,si sono trovati risucchiati in una situazione inspiegabile,assurda "senza cercarlo,senza chiederlo" Michael nella testa ogni momento della giornata,tutto era in funzione di lui,tante cose passavano in secondo piano e questa sensazione di non capire cosa e come era accaduto tutto ciò....roba da diventarci matti
,se non fosse stato per internet che ci ha dato la possibilità di capire che non eravamo pazzi ma che in tantissimi vivevamo una situazione meravigliosamente assurda nello stesso modo e "a causa" della stessa persona.
Impossibile non andare oltre e vedere questi fatti come un qualcosa di magico,spirituale o...non sò come definire.
Altrettanto impossibile,quindi,fermarsi ad analizzare solamente l'artista,perchè non era l'artista in se per sè che ci aveva catturato,ma bensì qualcosa di più grande....
Difficile da spiegare tutto ciò e difficile da capire per chi non lo ha vissuto,
posso solo dire che sono felice che chi mi sta vicino,marito e figli non mi abbiano presa per pazza ma hanno capito e hanno usufruito di tutte le cose belle che Michael ha portato nelle nostre vite,andandosene dalla sua vita terrena.
Questo era solo un tentativo di spiegare quelle che sono secondo me due facce della stessa medaglia,l'amore per Michael.

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Re: Michael nella nostra quotidianità

Messaggio Da 2 Bad il Lun Feb 01, 2016 2:08 am

Bel messaggio Lore, è proprio così Smile

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