Aneddoti inediti e racconti della lavorazione degli album di MJ!

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Aneddoti inediti e racconti della lavorazione degli album di MJ!

Messaggio Da smelly jackson il Dom Giu 29, 2014 10:08 pm

Seminario di Brad Sundberg "In The Studio With Michael Jackson"..... prima data 29 giugno 2013 a New York.
Beh, dire che i fan che hanno partecipato sono rimasti entusiasti è poco! In questo articolo di Damien Shields c'è il racconto, per quanto possibile, delle 4 ore di "scuola su MJ", compresi alcuni dettagli inediti!! [SM=g27823]
Meno male che c'è anche chi si dedica all'arte di MJ [SM=g27822]



La scorsa settimana agli Smash Studios nel centro di New York, il tecnico di studio di lunga data di Michael Jackson, Brad Sundberg, ha tenuto due seminari dal titolo “In The Studio With Michael Jackson”. Oggi vi riporto alcuni dettagli affascinanti da quei seminari che spero renderanno giustizia all'esperienza e incoraggeranno i fan a partecipare alle sessioni future (magari venisse anche in Italia!, ndt).

A coloro che hanno già intenzione di andare a uno (o più) dei futuri seminari - alcuni dei quali sono in programma ad Orlando, Parigi e Los Angeles - e preferiscono che i dettagli della presentazione siano una sorpresa suggerisco di smettere di leggere ora. Per coloro che non hanno intenzione di partecipare, continuate a leggere. Questo articolo può benissimo farvi cambiare idea.

Brad Sundberg ha avuto la fortuna di avere sperimentato la grandezza musicale di prima mano. Nel corso di diciotto anni, tra il 1985 e il 2002, Sundberg ha lavorato strettamente con il Re del Pop, in quattro album, numerosi cortometraggi, remix e anche su progetti per il Neverland Ranch di Jackson.

Prima che inizi ufficialmente il seminario Brad incontra e saluta il gruppo con un sorriso e una stretta di mano, mentre si sentono in sottofondo i brani classici di Michael Jackson. Ognuno poi fa il check in, ricevendo un set “In The Studio With Michael Jackson”, una tazza termica, una borsa/zaino e una bottiglia di acqua. Per ovvie ragioni, tutti i telefoni, macchine fotografiche e altri potenziali dispositivi di registrazione vengono fatti depositare. Una volta fatto questo è il momento della scuola, la scuola su MJ.

Brad apre con una breve informativa su se stesso e sulla sua carriera. "Ha un ottimo modo di parlare", ha commentato un fan che ha partecipato, spiegando che invece di usare un programma predisposto o leggere da un copione, ha un approccio molto più alla mano, più improvvisato.

"Prima di tutto dice qualcosa tipo 'Io sono solo un normalissimo tecnico. Ero nel posto giusto al momento giusto'", ricorda un partecipante. "Ci ha detto, 'ho iniziato come fattorino portando hamburger e caffè per il team'".

Poi presenta la figlia, Amanda, che gestisce una sound board e un computer con campioni audio e video a portata di mano. Hanno un simpatico scambio di battute tra di loro. Brad le chiede sempre di dare il via all'affascinante clip successiva che ha in serbo per il suo pubblico. Lei cerca sempre di riportare sulla rotta il suo papà, nel tentativo di fornire tutte le informazioni, raccontare tutte le storie, mostrare tutto il video, e far sentire tutto l'audio all'interno delle 4 ore assegnate - cosa che alla fine non riuscirebbero a fare - anche se il seminario è durato di più di quello che per cui era stato programmato. Brad continuava a dire: "Devo solo raccontare questa storia da 30 secondi prima."

Dopo tutto ne ha così tante!

L'atmosfera in studio era fantastica. Tutti i presenti avevano un posto e una visuale incredibile dello schermo del proiettore, che era abbastanza grande, probabilmente due metri per due. Si poteva pagare di più per un VIP pass, che permetteva un ingresso prioritario e un posto in prima fila. i partecipanti VIP hanno avuto anche il privilegio di trascorrere un'altra ora circa con Brad, durante la quale hanno potuto ottenere maggiori informazioni, porre domande e anche condividere il piatto preferito di Michael.

I fan, circa una quarantina in tutto, erano ansiosi, avidi di ogni parola di Brad.

Lui ha portato con sé un multitraccia digitale da quattordici strati di "Bad" e ha trascorso quindici minuti a farlo sentire, presentando le parti vocali da solista di Michael e quelle in sottofondo separatamente. Ha isolato il corno e anche David Williams alla chitarra.

"Ha creato il più incredibile dei remix proprio davanti ai nostri occhi. E' stato emozionante", ha detto uno dei partecipanti.

I fan hanno appreso che le tracce uptempo registrate per l'album "Bad" erano in origine di circa nove minuti di lunghezza e hanno richiesto alcuni importanti tagli per l'album. Una volta tagliato, le modifiche sono state accelerate del 6%, prima che venisse reso pubblico. Lo scopo di accelerare i mix era di portar loro più entusiasmo. Di conseguenza la voce di Michael suonava sempre leggermente più alta nelle versioni finali dell'album. Brad preferisce gli originali, prima della velocizzazione.

Brad ha raccontato la storia della registrazione dell'intro parlata di “I Just Can’t Stop Loving You”. Costruirono un microfono nella testa di un manichino, che Brad ha mostrato al pubblico. Per registrare l'intro Michael è saltò su un letto con il manichino e parlò nella sua testa. Brad non era un fan dei risultati e i DJ di radio e club di DJ la odiavano, perciò l'hanno rimossa dalla successiva versione.


MICHAEL & BRAD IN STUDIO

Michael, essendo un perfezionista, non era mai soddisfatto dell'album "Bad". Infatti, dopo aver dato il via al Bad Tour, mentre lavoravano sui radio edit, singoli e mix dance, continuavano a modificare l'album. Brad ha detto che la versione di "Bad" che è uscita nell'agosto del 1987 non era esattamente la stessa della versione che è stata pubblicata pochi mesi dopo. Hanno continuato a lavorarci, perfezionarla.

Brad ha fatto sentire tre versioni di "Streetwalker", un brano che era stato considerato per l'album "Bad", ma a cui alla fine fu preferita "Another Part Of Me". Una era la versione che conosciamo, da "Bad" Special Edition del 2001 e dal successivo rilascio del 2012 "Bad 25". Le altre due erano diverse, presentavano una misteriosa intro stile 'Wild West' e diverse improvvisazioni.

Brad personalmente preferiva "Streetwalker" ad "Another Part Of Me", come Michael.

Il completamento dell'album "Bad" e del tour mondiale nel 1989 vide un cambio della guardia per quanto riguarda la direzione che Michael volle prendere con la sua musica. Per cominciare, Quincy Jones non sarebbe più stato produttore della sua nuova avventura in studio. Invece Michael distribuì le funzioni creative tra una combinazione di collaboratori, alcuni nuovi e altri vecchi.

Sundberg fu invitato di nuovo, come la vecchia "azienda" Bruce Swedien, Bill Bottrell e Matt Forger. Nuovo sulla scena era il talentuoso musicista Brad Buxer.

Le prime sessioni nel 1989 e nel 1990 videro Michael lavorare con il produttore Brian Loren. Tuttavia, man mano che l'album si evolveva, Loren fu apparentemente eliminato per essere sostituito dal produttore 'New Jack Swing' Teddy Riley.

Mentre il lavoro sul progetto si riscaldava, le sessioni collaborative divennero abbastanza competitive. C'erano tre studi in azione insieme, uno guidato da Bill Bottrell, uno da Bruce Swedien e uno da Teddy Riley. Brad faceva la spola tra lo studio di Bottrell e quello di Swedien, ma non era stato richiesto da Riley. Michael frequentava tutti e tre, spesso arrivando con commenti per far andare su di giri i team. "Oh cavolo, hanno ottenuto un risultato fantastico di là" (usava "smelly jelly" quando qualcosa lo entusiasmava, ndt), diceva ai gruppi di produzione rivali, giusto per assicurarsi che fossero sul pezzo.

Ogni team voleva le sue canzoni sull'album.

I membri del gruppo dei Toto sono stati coinvolti in gran parte del viaggio musicale di Michael Jackson, con diversi contributi per "Thriller", "Bad", "Dangerous" e anche "History". Steve Porcaro, un membro del gruppo che aveva già scritto la musica per la canzone "Human Nature" dell'album "Thriller" nel 1982, aveva contribuito a una traccia che sperava sarebbe finita nell'ultima fatica di Michael.

Il nuovo brano, "For All Time", per il quale Michael registrò una demo nel maggio del 1990, era la risposta di Porcaro a "Human Nature", otto anni dopo. Brad ha spiegato che Steve diceva, "Brad, io devo avere questo sull'album," a cui Brad rispondeva con qualcosa del tipo "Come se io avessi voce in capitolo!"

"Era come se avere una canzone su un album di Michael Jackson avrebbe fatto di te magari un milionario," ha opinato un fan. E probabilmente era vero.

Michael, ovviamente, amava le canzoni che aveva scritto personalmente. Erano i suoi piccoli. Ma se riuscivi ad ottenere la sua attenzione, se lui si innamorava di una tua canzone, c'era ogni possibilità che che sarebbe finita nella track list finale. Michael sapeva che cosa gli piaceva e sapeva che cosa avrebbe funzionato.

Siedah Garrett è una cantautrice che ha avuto la fortuna di depositare una canzone su un album di Michael Jackson.

Nel 1987 Michael registrò una versione del suo brano "Man In The Mirror", che aveva co-scritto con Glen Ballard. La canzone alla fine finì sull'album "Bad", e dopo la sua uscita come singolo all'inizio del 1988 schizzò in cima alle classifiche di tutto il mondo, dando loro una n° 1 hit nella Billboard Hot 100.

Per il suo successivo nuovo progetto, che sarebbe poi diventato l'album "Dangerous", Michael doveva registrare un pezzo che aveva co-scritto con Siedah e Glen, un brano stile gospel dal titolo "Keep The Faith".

Nel seminario Brad ha condiviso una storia incredibile riguardo la registrazione della traccia:

Michael amava "Keep The Faith" e aveva sempre pensato di includerla nel nuovo album. Michael e il team lavorarono molto duramente, lunghe ore sulla preparazione della traccia, la musica, tutto. Tuttavia, mentre cantava a squarciagola la parte vocale finale, successe qualcosa che scombussolò i piani per la canzone: la voce di Michael si incrinò.

Brad non aveva mai sentito la voce di Michael incrinarsi prima. Michael fu davvero preso alla sprovvista e si agitò. Dato che la sua voce si incrinava l'intonazione della canzone doveva essere abbassata per Michael, in modo da fargli fare le parti vocali nel modo in cui voleva.

Tutti erano collaborativi e iniziarono di nuovo.

La versione finale che tutti conosciamo e amiamo dell'album "Dangerous", ha ricordato Brad, è Michael che ha fatto la traccia come a dire "Mi dispiace" e "Grazie". Ha detto che si può sentire nella sua voce.

Brad ha detto che Michael aveva sempre acqua Evian calda, quasi bollente, in studio per la sua voce. Michael si riscaldava per due ore prima di una sessione con il suo famoso vocal coach, Seth Riggs. A Brad manca in particolare quella roba, ha detto - semplicemente dare per scontato il riscaldamento di Michael, lui che fa le scale, o fa il moonwalk in cerchio mentre lavoravano su qualcosa.

E' crollato e si è emozionato un paio di volte. Anche se Brad e Michael erano colleghi professionisti, erano anche molto amici. Michael amava e si fidava di Brad, e Brad provava lo stesso, ripagando Michael con lealtà incondizionata nel corso degli anni.

Brad amava il feeling dello studio perché era una "caverna oscura", dove lui, Michael e il team lavoravano un tempo. Talvolta Brad chiedeva se poteva spegnere le luci fino in fondo perché è così che Michael registrava, con solo una singola luce per il leggio.

A volte, tuttavia, la mancanza di luce si ritorceva contro lo studio. Per esempio durante la registrazione della demo originale di "Dangerous" Michael tentò di spostare la parete dietro di lui. Purtroppo le gambe divennero instabili e la parete finì per cadere dritta sulla testa di Michael. Si può effettivamente sentire l'incidente svolgersi all'inizio della demo (vedi sotto), che è stata pubblicata su "The Ultimate Collection" nel 2004.



youtu.be/qBjPkxF5lN0

Michael e il team continuarono a registrare per circa un'ora e mezzo dopo che era stato colpito dalla parete. Quando finirono la sessione Brad chiamò il medico, che consigliò che Michael venisse professionalmente valutato per una commozione cerebrale. Nelle sessioni di "Bad" e "Dangerous" la sicurezza era abbastanza allentata. Non c'era veramente nessuno in giro, oltre ai tecnici e Michael. Perciò Brad stesso portò Michael in ospedale, nella sua piccola vecchia auto.

I partecipanti sono stati deliziati con un numero di pezzi esclusivi della magia di Michael Jackson durante i seminari - cose che non sono mai circolate tra la comunità dei fan.

Uno era una registrazione audio di due ore che Brad ha della sessione di collaborazione in cui è stata concepita "Give In To Me".

Originariamente "Give In To Me" stava subuendo l'elaborazione come traccia dance, con un ritmo di batteria programmata per suonare mentre Michael e il suo chitarrista facevano jam, improvvisavano e creavano la melodia. Tuttavia nel corso delle due ore di registrazione la canzone si è evoluta nella forma che alla fine è stata pubblicata. Michael si rese conto che non doveva essere una traccia dance. La musica prese una direzione propria, e la coppia finì per fare una canzone rock. Brad ha condiviso porzioni di due ore, che aveva personalmente tagliato fino a circa dodici minuti. Brad pensa che il mondo debba sentire questo tipo di cose.

"Boots Groove" è una demo inedita che Brad ha condiviso con il gruppo. "Sembrava davvero simile a 'Get On The Floor'", ha commentato un fan. "Quella linea di basso dei Brothers Johnson". Un altro brano inedito che Brad ha fatto sentire a un gruppo viene denominato dai fan come "Faces".

Ha fattoo sentire anche la demo di “Don’t Stop Till You Get Enough”, che era solo con Michael e il batterista alle percussioni. "Le bottiglie e i tamburi sono stati emozionanti."

Un'altra grande esclusiva è stata un video personale di dieci minuti di Brad che ha ripreso Michael e Sean Lennon che sperimentano un theremin (strumento musicale) durante le sessioni di History. Michael è davvero come un ragazzone nel filmato. Si sta divertendo, con gli occhi spalancati e ridacchiando come se non avesse una sola preoccupazione al mondo.

Ma forse il momento più speciale è stato il video completo di Michael in studio che canta "Childhood" con la New York Philharmonic. "E' davvero mozzafiato", dice un fan che ha avuto la fortuna di vederlo. Si vede Michael in una stanza insonorizzata in vetro, in piedi dietro una stanza enorme con la New York Philharmonic Orchestra e il loro direttore che dà a Michael spunti e attacchi.

La sua voce è incredibile. E' stupefacente, e fa questo interessante "schiarire la voce" a distanza dal il microfono tra le frasi difficili - che loro hanno editato, naturalmente. Quando la travolgente orchestra arriva a metà canzone - “Have you seen my childhood? Dah dah dah dah dahh dahhhh” - Michael sta dirigendo, dondolando le braccia trionfalmente dicendo:" Sì! Sì!". Alza le braccia al cielo e poi le tira giù come un bambino. Non vedrete mai Michael più felice. Sembrava stare alla grande, con un sorriso da orecchio a orecchio. Roba davvero sorprendente.

L'orchestra che suona "Earth Song" è emozionante lo stesso. "Sembra Tchaikovsky o Brahms," ha detto un fan. "Quasi non riconosci l'arte di MJ".

C'è anche un grande "riscaldamento vocale" gospel del coro Andrae Crouch per “They Don’t Care About Us”. Sono in cerchio, cantando a cappella: “They don’t care, they don’t care. They. Don’t. Care. About us. They. Don’t. Care. About us!” "E' favoloso".

Brad si è scusato durante il seminario, dicendo che non può immaginare quanti inestimabili fogli di testo, fogli di musica e cose di Michael ha preso dal leggio e buttato nel cestino, quando ebbero finito. Ma ha detto che, a ben vedere, se avesse conservato ogni cosa, ogni oggetto, sarebbe stato un fan e non un collaboratore. E se fosse stato solo un fan, allora non sarebbe stato nella stanza con Bruce Swedien, Bill Bottrell, Matt Forger, Teddy Riley, Rod Temperton, e Michael Jackson.

"Una delle cose migliori del seminario è stata che si è svolto in un autentico studio di registrazione", ha detto uno dei partecipanti.

Michael diceva sempre: "Fammi male! Porta il volume fino a 11", ed è quello che faceva Brad. Per cortesia chiedeva al gruppo se qualcuno voleva che il volume venisse abbassato, ma tutti dicevano: "No!" Gli esempi di audio e video sono stati fatti sentire forti e chiari. E' stato incredibile. I bassi, i corni, gli archi, tutto era suonato su una serie di incredibili altoparlanti hi-fi. "Hai davvero avuto modo di esaminare la musica"

"E' costato 150 dollari e ha superato le mie aspettative", ha concluso un fan. "Quattro ore in studio con nessuna telecamera, nessun video o registratore ammesso. E stata una scuola per quattro ore e lui sarebbe potuto andare avanti. I fan volevano andare avanti o partecipare a un altro seminario. Brad è un vero alleato di Michael".

Perciò questo è quello che avete saputo da me per quanto riguarda il contenuto del seminario. Dopo tutto, questo non è inteso come uno spoiler dell'evento, ma più come un antipasto per incoraggiare i fan a partecipare. Leggere i dettagli e sperimentare la magia di persona sono due cose completamente non paragonabili. E ogni seminario è diverso, perciò si è destinati a imparare qualcosa di nuovo ad ogni sessione.
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Re: Aneddoti inediti e racconti della lavorazione degli album di MJ!

Messaggio Da katia75 il Lun Giu 30, 2014 4:11 pm

Grazie Smelly! l'ho letto tutto è veramente interessante, come mi piacerebbe poter partecipare ad uno di questi seminari...
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