VISUALIZZARE IL SUONO chiacchierata fra Willa Stillwater,Joie Collins e Lisha Mc Duff

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Messaggio Da lorejacksina il Gio Mag 31, 2012 5:05 pm

Willa: Questa settimana Joie ed io siamo entusiaste di essere affiancate da Lisha McDuff, di formazione classica, a tempo pieno, con una carriera da musicista con oltre 25 anni di esperienza lavorativa, anche se in realtà, è stata Lisha che si è unita a noi da un bel pò di tempo. Molti di voi la conoscono già come Ultravioletrae.
Lisha, siamo molto felici che ti sia unita a noi per condividere le tue conoscenze sul lavoro di Michael Jackson come una musicista professionista che ascolta dell’altro. Sono stata così incuriosita in passato dai tuoi commenti, in particolar modo da come sei in grado di condividere ciò che stai ascoltando e renderlo accessibile a quelli come noi che sono senza una formazione musicale. E' come se mi permettessi di sbirciare in un mondo dove non saprei come entrarci da sola. Quindi grazie mille per averci seguito!
In uno dei tuoi commenti, hai detto che in realtà non eri una fan di Michael Jackson fino a quando non hai visto “This Is It”, ma poi sei stata così impressionata da quello che avevi visto, che sei diventata una accesa sostenitrice e hai cominciato a studiare il suo lavoro. Quindi sono curiosa: che cosa hai visto che ti ha colpito così tanto?

Lisha: Non so se smetterò mai di parlare del giorno che ho deciso di vedere “This Is It”. Mi ha completamente catturato il modo in cui ha la capacità di fare grande arte. Dalla prima apparizione di Michael nel film attraverso i titoli di coda, sono stato coinvolta nel momento, del tutto concentrata su quello che stavo vedendo e sentendo. Non mi importava niente di quello che avevo fatto, o di quello che dovevo fare in futuro. Mi ha preso il respiro. Per me, questo è ciò che fa grande l’arte. Permette di entrare in un regno senza tempo, dove la tua mente ferma la sua attività incessante e non puoi fare altro che contemplare la bellezza di ciò che ti è di fronte. Penso che è quello che Michael voleva dire quando ha detto che voleva creare una "fuga." E 'quello il momento magico, quando un grande quadro, un’opera letteraria, un film, qualunque cosa sia, si ferma di colpo nella tua rotta, ti porta fuori dalla tua percezione ordinaria, e si ferma nella tua mente con qualcosa di bello e affascinante.

Willa: Che splendida immagine! E una perfetta descrizione di quel sentimento speciale di quando l'arte ti rapisce completamente. Così "quel momento magico", come lo chiami tu, accade quando sei completamente ipnotizzata e assorbita nel momento attuale. Mi piace.

Lisha: Posso ricordare il direttore d'orchestra Michael Tilson Thomas mentre parla di questo quando ha descritto come lui distingue esattamente una performance di grande musica da una ordinaria. Ha detto che ascoltando la musica si dà alla mente la possibilità di fantasticare e di vagare, ma un grande musicista non potrà mai permettere che ciò accada. Un musicista veramente perfetto comanderà direttamente la tua attenzione totale, e la tua mente non si allontanerà neanche per un secondo. Devi sentire ogni singola nota. “This Is It” è aver visto un maestro al lavoro. Era affascinante.

Joie: ho sentito da tante persone, la maggior parte di loro non fan nel senso tradizionale prima di aver visto il film, che hanno manifestato reazioni simili, dopo averlo visto in azione in “This Is It”.

Lisha: E' sorprendente come molti di noi nuovi fan, sono là fuori. Perché non abbiamo prestato attenzione prima? Immaginate di non sapere molto su Michael Jackson e quindi di buttarsi a sedere in una sala cinematografica ed essere colpiti da questo improvvisamente. E’abbastanza sconvolgente.

Inizialmente, ero talmente colpita da come vedevo e sentivo ogni cosa creativa e libera. Alcune delle prime immagini del film, sono Michael in jeans arancione e giacca lucida che sul palco fa lateralmente il Moonwalk, cantando "tu sei un vegetale", mentre afferrando l’aria con le mani, si trasforma in un robot. Era come una fontana inesauribile di creatività, prendendo ispirazione da una vasta gamma di influenze, dalla musica dance degli anni 70’ a Marcel Marceau. Era niente a quello che di solito pensavo sul pop, rock, soul, o anche sul canto e il ballo per quell’argomento. Voglio dire, quale altro musicista si sarebbe sognato di usare un mimo come fonte di ispirazione per il proprio lavoro? Un mimo è completamente silenzioso!

Non sapevi cosa stava per arrivare da Michael. Poteva decidere di fare un ballo usando nient'altro che la sua schiena e le spalle, o cadere a terra e muovere i piedi in aria. Poteva utilizzare un assolo di flauto incredibilmente bello, o la voce di Martin Luther King, oppure poteva usare un clacson, non lo sapevi. Ha cantato soft, melodie dolci a cappella e poi ha fatto un pò di serio rock n roll. Qualunque cosa che veniva dopo, era sempre una sorpresa completa, niente che tu possa aver previsto o atteso. Ed era sempre e solo la cosa giusta per quel momento musicale.

Vederlo interagire con i suoi musicisti è stata un'esperienza da rimanere a bocca aperta, come sentirlo cantare un verso che voleva mettere in risalto mentre lo accompagnava con il ritmo del beat box! Amo questa clip dal film:
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I suoi commenti erano così perspicaci. Sapevo che Alex Al (basso elettrico e sintetizzatore in This is it, ndt) non stava esagerando quando diceva che non si può ingannare Michael, è meglio saperlo dalla tua parte. Sarei pronta a scommettere che ogni musicista lì aveva la sensazione che Michael li stava semplicemente ascoltando. Orecchie come quelle sono rare, il talento musicale è ancora più raro.

Willa: Quindi che cosa significa esattamente?

Lisha: voglio dire che non ci sono molte persone sul pianeta che possono davvero entrare in una prova e sentire ogni cosa che succede, tutto in una volta, identificare dove sono i problemi, e sapere esattamente come risolvere il problema. Questo è ciò che voglio dire avere “grandi orecchie”.

Joie: E quando si pensa al fatto che non si era preparato per il palcoscenico da oltre dodici anni, quella capacità di ascoltare tutto in una volta è veramente sorprendente. Ci si potrebbe aspettare che fosse dolorosamente fuori allenamento o qualcosa del genere, ma ovviamente non era il caso.

Lisha: Ma Michael non stava semplicemente mettendo le cose in ordine, le stava plasmando, aggiungendo una tensione musicale e un'interesse per tutto ciò che faceva. In quella prima direttiva, dove ha battuto il ritmo e la linea di chitarra con il beatbox, stava bilanciando e miscelando il suono. Sapeva che quella linea doveva uscire fuori e sapeva che era così importante per l’atmosfera generale musicale. Un piccolo dettaglio come questo può fare una grande differenza nell’ efficacia di una performance. Era così impressionante come ascoltava e rispondeva a ciò che sentiva. Stava affrontando quei tipi di dettagli che la maggior parte dei compositori e interpreti lasciano agli arrangiatori, al direttore musicale, ai musicisti. Sono stata davvero sorpresa del livello di interazione, stava ottenendo quello che i suoi musicisti potevano fare ad un livello completamente nuovo, e loro lo sapevano.
Ecco un altro filmato rivelatore che è sbucato su YouTube:

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Willa: E 'una clip meravigliosa, Lisha, e si vede veramente quanto era coinvolto con i vocalist, con i musicisti, con il direttore musicale.

Lisha: Incredibilmente, Michael sembrava anche avere quella iper-sensibilizzazione con gli altri aspetti dello spettacolo: il ballo, l'illuminazione, la cinematografia, gli effetti speciali, ecc. Chi può dimenticare il momento in cui subentra nella scena del bulldozer in "Earth Song”, dirigendo l’uso del silenzio appena il bulldozer ha chiuso le sue ganasce? Puoi sentire il tuo cuore spaccarsi con la tempistica dell’attacco successivo per l'assolo di pianoforte. Straordinario. Michael Bearden, il direttore musicale, ha detto qualcosa sulla sua fan page, simile ad una scossa di energia elettrica che in quel momento lo ha attraversato.

Willa: ci credo! Amo quella scena, ed è un altro momento in cui realmente si vede la sua influenza. I musicisti stanno suonando appena il bulldozer si chiude, seguendo la direzione del regista, Kenny Ortega. Ma Michael Jackson si sta agitando e li ferma. Vuole che la musica si fermi prima, mentre le ganasce del bulldozer sono ancora aperte. Come spiega loro: "Il significato sarebbe maggiore se lo lasci risuonare, lascialo aperto, e chiudilo sul silenzio".

Joie: Sono d'accordo, che sia una scena intensa. E mi piace anche la scena in cui stanno provando Smooth Criminal e dopo in una parte del film, Michael si gira e rimane immobile per un attimo, e Kenny Ortega pensa che non si sono capiti e fraintesi di quando la musica si suppone debba iniziare. Ma Michael sta "friggendo" e aspetta solo il momento emozionante per dare l’attacco al suo batterista. Kenny poi sottolinea che, se lo fa in questo modo, Michael non sarà in grado di vedere lo schermo dietro di lui cambiare dal tendone alla foto della città, e Michael dice semplicemente: "devo sentirlo. Lo sentirò sullo schermo dietro di me". Mi piace questo! Lui non vedrà il cambiamento dello schermo dietro di lui, ma lo sentirà! È come se ogni fibra del suo essere fosse completamente in sintonia con ogni aspetto della "performance". Sarà in grado di sentire quando lo schermo cambia proprio come sarà in grado di sentire il momento esatto dell’attacco della batteria. Incredibile!

Lisha: sono rimasta sbalordita da quel momento in Smooth Criminal. E come se la poetica di Michael descrivesse lui stesso mentre stava “friggendo”. Bearden è stato divertente, in una sorta di imitazione di Michael dal racconto di Ortega, dicendo che la band non aveva dimenticato il loro attacco musicale, stavano aspettando perché, “lui stava friggendo”. Ho avuto la sensazione che tutto quello che Michael faceva o diceva, aveva un talento artistico, che è proprio la maniera di come lavorava la sua mente.
Di tutte le cose che ho visto quel giorno, quella che veramente mi ha lasciato sconfitta, è stato cosa sentivo di quello che lui stava facendo concettualmente con la musica. Credo di non riuscire ancora a capirlo. E’ il modo in cui fonde i diversi stili di musica/danza/arte con le sue proprie intelligenze multiple: la composizione, l’esecuzione, la produzione, la regia, la coreografia, la regia, la messa in scena, l’immaginazione, la sua profondità emotiva, la compassione, la spiritualità universale. Stava avvicinando la musica a tante discipline, e con tanta profondità, con la storia, l'intuizione sociale e psicologica. Tutto questo si scontra con questi concetti mitici giganti, come l'esercito infinito in 4D in “They Don’t Care About Us,” suggerendo l'epica battaglia tra il bene e il male. Sono rimasta senza fiato, ricordando le immagini iconiche del suo guardaroba stile militare, rendendosi conto che ha esplorato i potenti giochi di ruolo nella musica influenzando per anni i cuori e le menti delle persone. Lui ha usato questa immagine e questo concetto in molti modi diversi.
Ho capito che stava ancora esplorando i confini dello spazio e del tempo con il suo concetto in 4D, attraverso una “curva del tempo”. Lui salta sul palco dal film in 3D. Lui ti porta nel futuro con “Light Man”, poi salta indietro nel tempo in vecchi film classici.

Willa: Oh, “Light Man” è un'immagine interessante, specialmente in termini di "curva del tempo". Sembra futuristico, ma le scene più importanti della nostra storia politica e culturale, sono rappresentate su tutta la superficie del suo corpo e sulla sfera che ha in mano. Quindi, siamo testimoni della storia su questa superficie lucida futuristica, è la sovrapposizione delle memorie collettive del nostro passato sopra questa visione del futuro.
Kenny Ortega ha detto che Michael Jackson era associato a “Light Man” con Amleto, mentre contemplava il teschio durante il suo discorso "Alas, poor Yorick". Adoro questo, e aggiunge un ulteriore livello di significato a tale immagine. E dopo “Light Man” si apre e Michael Jackson salta fuori sul palco.
E poi estende il suo raggio d'azione oltre il palco. Aveva progettato di demolire la "quarta parete" (la quarta parete è un "muro" immaginario, posto di fronte al palco di un teatro, attraverso il quale il pubblico osserva l'azione che si svolge nel mondo dell'opera rappresentata, ndt) tra gli artisti e il pubblico con enormi pupazzi in movimento tra il pubblico durante il segmento "Thriller / Ghosts / Threatened". Sono stata anche molto colpita da come i proiettili del film di Smooth Criminal in 3D, volavano verso il pubblico. Michael ha spesso cercato di guidarci come pubblico a simpatizzare con coloro che sono vulnerabili, ed in questo caso, ci posiziona in modo che i proiettili volino diritto su di noi così come su di lui, in modo da sperimentare realmente la posizione vulnerabile nella quale lui è , e percepire la minaccia contro di lui.

Lisha: Mi piace la tua opinione su “Light Man”, Willa, e sì, ho anche sentito che stava utilizzando lo spazio in un modo incredibilmente significativo. Questo è qualcosa che mi ha totalmente affascinato. Avete mai notato che questo accade nella sua musica registrata? Non molto tempo dopo che ho visto il film, ho letto il libro di Bruce Swedien “In The Studio with Michael Jackson”. Swedien parla di musica come una scultura sonora, come gli piace fare il campo sonoro multi-dimensionale. Per Swedien per essere soddisfatto dal suono, questo deve avere delle percentuali a sinistra, al centro, a destra, e in profondità. Ciò mi ha aperto gli occhi quando ho cominciato a prestare attenzione al modo in cui sono localizzati i suoni nelle registrazioni di Michael.
Ad esempio, quando ascolti l'introduzione di "Thriller", il rumore dei passi uscirà dal tuo diffusore destro, attraverserà la stanza o la tua scrivania, e ritornerà nel tuo diffusore sinistro. Non si limita a scorrere da destra a sinistra. Cammina. Se stai indossando le cuffie, cammineranno esattamente nella tua testa!

Joie: Oh, mio Dio! Non posso dirti quante volte mi sono meravigliata di come quei passi sembrino camminare nella mia testa quando ascolto "Thriller" con le mie cuffie! Questo è semplicemente incredibile e mi chiedo sempre, come hanno fatto?! Perché hai ragione, il suono non si limita ad andare dal diffusore destro a quello sinistro, cammina letteralmente attraverso la stanza!

Lisha: mi piace ascoltare "Thriller" nella mia macchina, per via del modo intelligente in cui il suono viene irradiato in giro per lo spazio. Come nella sezione rap di Vincent Price, Michael improvvisa tra i versi rap, cantando “I’m gonna thrill her tonight,” che sento nella parte anteriore della mia auto. Ma da lontano, è come se sul sedile posteriore sentissi “hee hee hee…” and “thriller, thriller baby…” come se provenisse da dietro di me! Sembra che Michael Jackson sia nel sedile posteriore della mia macchina mentre sta improvvisando!

Willa: E' divertente!

Lisha: Che scherzo musicale esilarante se consideri che è una parodia del genere horror.

Willa: Oh, non ci avevo pensato. Quindi non solo hai Michael Jackson sul sedile posteriore, in realtà hai un mostro là dietro... giusto...dietro...di te. Questo è divertente!

Lisha: Hai ancora paura? Mi sento come se fossi entrata nel mondo dei sogni di Michael Jackson, simboleggiato dal primo suono che senti, il cigolio della porta che si apre, e dall'ultimo suono, della porta che si chiude. Sei portata in uno spazio della tua immaginazione che esiste solo per quella canzone. Si può vedere come il talento, la fantasia del compositore, il performer, l’ingegnere e il produttore devono lavorare insieme per creare un effetto simile.

Joie: Lisha, non potrei essere più d'accordo con te circa la cosa della scultura sonora. E come penso di ogni album, ci sono così tanti esempi di "sculture sonore" in tutto il suo lavoro. Quelli che saltano subito in mente per me sono, "Don’t Stop 'til You Get Enough", "Smooth Criminal", "Dangerous", "History", "Ghosts" e "Heartbreaker". E questo è solo scegliere una canzone da ogni album, ma onestamente, ogni singola canzone di ogni album potrebbe essere descritta in questo modo. Come una scultura sonora, un'opera d'arte tridimensionale che vivrà per sempre.

Lisha: Sono veramente delle opere d'arte e mi piace ognuno dei tuoi esempi, Joie. Amo anche questo videogioco musicale che ha creato e non dimenticate di ascoltare con le cuffie:

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Joie: il videogioco musicale è incredibile.

Willa: Mostra sicuramente un lato diverso di lui, non è vero? Anche se non è quello che mi sarei aspettata che tu scegliessi Lisha, come musicista di formazione classica.

Joie: Willa, è interessante, potrei dirti perché, quando ascolto quel videogioco musicale, non posso fare a meno di interrogarmi sull’album classico a cui stava lavorando quando è morto. Darei qualsiasi cosa per sentire quella musica. Parlare di scultura sonora! Puoi immaginare a cosa doveva sembrare quella musica?.

Willa: Oh, lo so! Spero davvero che l’Estate la rilasci un giorno in una forma o nell'altra, perché mi piacerebbe sentirla. E questa idea di scultura sonora è affascinante, soprattutto il modo in cui unisce i sensi, quasi come una sorta di sinestesia. E’ come visualizzare il suono.

Joie: Mi piace Willa il tuo modo di esporre quel "Visualizzare il suono." Questo è molto poetico.

Willa: E' un'idea affascinante, non è vero? E questa idea di scultura sonora, del genere che cattura qualcosa che avevo sentito nella sua musica da molto tempo, ma che non sapevo come esprimere. Per me, la sua musica è sempre stata molto visiva, ma ipotizzavo che fosse solo a causa dei suoi video e dai linguaggi simbolici dei suoi testi. Per me, i suoi video sembrano così parte integrante della sua visione artistica. Come dice in Moonwalk:

“I tre video che vennero girati su Thriller, "Billie Jean", "Beat It" e "Thriller", corrispondevano alla mia idea originaria che avevo avuto per l'album. Ero determinato a presentare quella musica più visivamente possibile”.

Così i video non erano solo una cosa che aggiungeva in un secondo momento come strumento di marketing. Fin dall'inizio, prevedeva di inserire i film come parte di quello che abbiamo sperimentato in quell’album, "a presentare questa musica ..visivamente." E gli elementi visivi sono parte integrante di come abbiamo li abbiamo sperimentati in Thriller, credo. Non riesco a pensare ad una di queste tre canzoni senza immaginare pure i video.
Ma questo concetto di "scultura sonora", aggiunge un modo completamente diverso di pensare a questo. E' come se la sua musica fosse in qualche modo visiva, è tridimensionale e occupa uno spazio tridimensionale, ed io di solito non penso che lo faccia il suono.

Lisha: Non avevo mai pensato prima alla musica in questo modo, come tridimensionale. Lo trovo ancora strabiliante. La musica classica esplora la spazializzazione del suono, come pure lo fa l’altra musica e le registrazioni popolari, ma questo, per me, in qualche modo sembra diverso. Non sono nemmeno sicura di sapere come quantificarlo. Nell'architettura antica dell'India meridionale, nota come Vaastu, l'architettura viene definita come "musica congelata." Uno dei concetti del Vaastu è "spazio-ritmo-vincolato." Il modo in cui Michael concepisce la musica come architettura, mi ricorda questi concetti Vaastu. Egli fonde immagini/movimento/spazio con la musica in modo tale da lasciarli indistinguibili uno dall'altro. Non è musica con la danza e con le immagini, è in qualche modo strutturata come una cosa sola. Non riesco ad ascoltare la musica senza associarla con la sensazione del movimento e delle immagini, artistiche, concetti dello spazio. Credo che questo sia davvero fondamentale per la comprensione di Michael come compositore e come musicista.

Willa: Questo è affascinante, Lisha, e in realtà amplia il discorso non solo su come la penso sulla musica di Michael Jackson, ma sulla musica in generale. Wow, sono davvero costretta a meditare su questo per un pò!
E mi chiedo perché questa idea di musica collegata allo spazio e alle immagini nei suoi video. Immagino i suoi video ogni volta che ascolto le sue canzoni, i brani ed i video sono per me così interconnessi , e c'è molto slittamento emotivo tra loro. Non so se questo ha un senso, ma, ad esempio, per molto tempo non mi piaceva il video di “You Rock My World”. In realtà, mi metteva veramente a disagio. Ero piuttosto arrabbiata e non capivo da dove veniva quella rabbia o contro chi era diretta, e mi faceva sentire sempre così frustrata e turbata, che proprio non mi piaceva. Non mi piacevano tutte quelle emozioni imbarazzanti che suscitava in me. E non mi piaceva la canzone sia a causa di questo, che per tutte quelle emozioni irrisolte che fuoriuscivano dal video. Ma dopo che Joie ed io abbiamo parlato di “You Rock My World” lo scorso autunno e ho esplorato veramente tutto quello che stava succedendo in quel video, sono arrivata ad apprezzarlo così tanto che ora mi piace molto. E ora la canzone mi piace molto di più. Questo è quello che intendo per "slittamento emozionale" tra le sue canzoni e il video, le emozioni di un colore all'altro.
Ma anche nelle canzoni senza video, egli dipinge a volte tali immagini vivide che ho effettivamente visualizzato la donna seduta al tavolo di cucina in "Much Too Soon", o il paziente sdraiato sul lettino in "Morphine", ascoltando il medico che spiega cosa sta per accadere appena la droga scorre nelle sue vene.

Joie: So esattamente quello che vuoi dire, Willa, anch'io faccio questo. In effetti, per alcune delle sue canzoni che non hanno un video di accompagnamento, mi appare effettivamente un intero cortometraggio nella mia testa. E ogni volta che sento le canzoni "Money", "Unbreakable" e "2000 Watts", per esempio, quelle immagini che la mia immaginazione ha creato per riprodurle nella mia mente, semplicemente perché Michael ha dipinto un nitido ritratto con le sue parole.

Willa: Ora voglio vedere i tuoi film mentali, Joie! E’ così interessante. Un’altra canzone è "Human Nature", la sua voce è così espressiva che puoi veramente immaginare il personaggio principale, la sensazione di irrequietezza, intensamente vivo e pieno di energia, solo il desiderio di essere fuori nella notte, camminando per le strade della città.

Lisha: Sì, ho fatto molti cortometraggi nella mia mente ! Come in "Human Nature", che ho “filmato” cercando in un grattacielo la finestra di un appartamento, ma poi ti giri, guardi fuori e vedi la scala antincendio e le scene di strada di New York.

Willa: E’ meraviglioso! Che maniera cinematografica di visualizzarlo. Lo posso davvero immaginare..

Lisha: "Human Nature" è stata un'altra scena notevole in “This Is It”. Non riuscivo a credere a quella prova, a come ha creato una tensione così molto musicale, solo con la sua voce e con il suo movimento, senza nessun accompagnamento, completamente da solo. Mi ha fatto una forte impressione visiva anche perché ricordo che guardando il suo corpo e il suo senso della moda ho pensato tra me, wow, quest'uomo ha dato tutto quello che aveva alla sua arte, ha utilizzato anche il suo corpo. Non ha trattenuto nulla, compresa ogni cellula del suo corpo, gli ha dato tutto. Questo mi ha colpito in un ambito sorprendentemente nuovo, che un artista avrebbe utilizzato il proprio corpo per fare arte. Era come uno che vive e respira pezzi di scultura. Ho visto gente personalizzare il proprio corpo con tatuaggi o piercing, ma mai nulla di simile. Sono rimasta affascinata dalla sua bellezza fisica e di ciò che mi ha comunicato, in combinazione con la mia memoria, di lui come una star bambino, un adolescente, l'icona di Thriller, e le molte immagini che avevo visto dai media nel corso degli anni.

Willa: So cosa vuoi dire, Lisha. Anche il colore della sua pelle era parte della sua arte, e mi fa provare un nuovo tipo di arte, un nuovo genere di arte, crea un significato in un modo che è molto diverso da un piercing o da un tatuaggio, credo, sebbene ci sono delle connessioni. Tutti stanno "riscrivendo" in parte il corpo, ma Michael Jackson ha riscritto anche le narrazioni culturali che erano state incise sul suo corpo in un modo che non avevo mai visto prima. Quindi il modo in cui stava riscrivendo il suo corpo comporta enormi implicazioni culturali per come leggiamo e interpretiamo i significati di razza, sesso, sessualità, nazionalità, e in ultima analisi l’identità.

Lisha: Credo che Michael Jackson segni un capitolo completamente nuovo nella musica e nell'arte. Pensa come è influente tutto questo se rifletti su come si rivolgeva alle masse, all'intero globo, all'integrazione di tutti, anche al pianeta stesso. Ricordo di aver visto l'intro di "Earth Song" per la prima volta in This Is It, rendendomi conto che per tutto il tempo stava giocando con il suo pubblico, come ha rivelato il vero significato del suo show. This Is It non è "l'ultima chiamata sul palco" oppure “questo è il posto giusto”. This Is It è il nostro ruolino di marcia: il tempo sta per scadere per evitare una catastrofe globale. Stava usando la sua abilità musicale artistica per raggiungere le masse e guarire il mondo. Ho pensato, quale evento in tutta l'arte è anche lontanamente simile a questo?

Joie: Lisha, mi piace quello che hai appena detto sulla musica di Michael che era destinata a tutto il globo. Mi ha fatto ricordare qualcosa che disse Akon una volta di lui in un'intervista. Disse:

"E'incredibile. Lui è un genio. Solo per essere nella stessa stanza [con lui], ho sentito che tutto quello che volevo realizzare nella vita era stato raggiunto...quell'aura...è così incredibile quell'aura è...il modo in cui pensa...alcuni artisti pensano in modo regionale, alcuni pensano a livello nazionale, io stavo pensando in modo internazionale. Lui pensa in modo globale! E’ su un altro livello! "

Trovo sempre interessante sapere che i suoi colleghi del settore musicale e la giovane generazione di artisti musicali che sono influenzati da lui, lo trovino proprio così strabiliante, come i fan. E mi piace questa citazione di Akon perché illustra così bene quello che stavamo dicendo dell'attrattiva sulle masse. Si evidenzia anche un altro punto che hai appena espresso quando hai detto "quale evento di arte è anche lontanamente simile a questo?" Come ha dichiarato Akon, Michael non pensa in piccolo. "Lui pensa globalmente!"

Lisha: Non è forse vero? Credo che Akon avesse ragione. C'è qualcosa di così esteso sul modo in cui Michael pensa e concepisce l'arte. Sto cercando anche di pensare a qualcun altro che ha avuto quel tipo di possibilità, e sono perplessa. C'è un altro personaggio storico che ha raggiunto tutto il mondo nel modo in cui ha fatto Michael Jackson ? Non sono una storica, ma non me ne viene in mente uno.

Joie: Non me ne viene in mente nessuno Lisha, e ho provato per molti anni.

Willa: Ha avuto una maniera molto diversa di concettualizzare l'arte, non è vero? Non solo la portata globale della sua arte, ma il modo in cui concepiva l'arte. Credo sinceramente che stava creando una nuova poetica, una filosofia completamente nuova di arte.
Quindi sono voluta ritornare alla sua musicalità solo per un momento. Quando io e Joie abbiamo parlato con Joe Vogel e Charles Thomson poche settimane fa su Michael Jackson come autore, abbiamo parlato un bel po’ dei tanti collaboratori che lavoravano con lui in studio, e come essi meritano almeno una parte del credito per quello che sentiamo quando ascoltiamo uno dei suoi album. Ma eravamo in disaccordo su ciò che significa in termini di sua musicalità e il suo compositore. Ad esempio, Charles sentiva che aveva molto meno autonomia come cantautore, perché ha portato altri musicisti in studio, mentre Joie ed io tendiamo a pensare che era ancora il compositore delle sue canzoni e la visione guida per i suoi album, e aveva ancora molto controllo su ciò che accadeva in studio. Così come musicista professionista che ha lavorato in collaborazione con altri musicisti, quali sono i tuoi pensieri su questo argomento?

Lisha: Beh, dal mio punto di vista, penso che ci sia un cambiamento di paradigma in corso che rende questo difficile da vedere. Perché la grande musica rispecchierà sempre la realtà del tempo e del luogo dove è stata creata, sia che lo voglia o no. Ad esempio, Michael Jackson ha vissuto in un paese che valorizza la tecnologia, la prosperità materiale, e il commercio globale. Quindi non è un caso che la sua musica rispecchi fortemente questi valori. E’ tecnologicamente avanzata, generosamente prodotta, e un successo commerciale su scala globale.

Willa: Wow, non ci avevo mai pensato prima.

Lisha: lui ha anche vissuto in un periodo e in luogo in cui stava diventando chiaro che gli esseri umani devono sviluppare la capacità di valutare le singole prospettive degli altri e di lavorare insieme in modo efficace. Questo è stato estremamente importante in quanto ci siamo trasferiti in una economia globale e abbiamo iniziato a lavorare per salvare le risorse e la possibilità di sopravvivenza del pianeta. E questo è esattamente come vorrei riassumere il processo creativo di Michael, come la capacità di valutare più prospettive, lavorando per fonderle insieme senza problemi in modo da migliorare e valorizzare ogni parte nel suo insieme. Non credo per un secondo che diminuisca la sua musicalità. Al contrario, penso che sia il suo genio.
Un altro modo di guardare a questo argomento, è attraverso i Beatles. Io sono religiosamente innamorata del loro lavoro, e ammiro in particolare Paul McCartney. Godo nel leggere le note di copertina sui suoi album da solista e vederlo accreditato come il bassista, il batterista, il primo chitarrista, il tastierista, il cantante, e inoltre come vocalist. Piuttosto sorprendente, dischi fai da te! Cos’è che non può fare? Amo i suoi album da solista. Ma in fin dei conti, devo ammettere, nessuno dei lavori che i Beatles fecero come solisti, si avvicina a ciò che hanno prodotto in sinergia con il nome “The Beatles”. Si può davvero sentire e capire il valore del loro lavorare insieme, provare per credere, come si dice. Penso che sia chiaro che la sinergia musicale fu una parte del loro genio.

Willa: Che grande analogia! E io di certo non credo che lavorare insieme come “The Beatles” abbia sminuito le realizzazioni musicali di qualcuno di loro: Lennon, McCartney, Harrison,o Starr.

Lisha: Niente affatto, ha fruttato i loro lavori migliori. E’ così che Kenny Ortega ha riassunto la filosofia di Michael per “This is it”, ha voluto riunire le persone migliori che era riuscito a trovare e li ha sfidati a lavorare insieme per andare oltre a tutto quello che avevano fatto prima.
Così mi sono posta la domanda, quale lavoro svolto dai collaboratori di Michael per conto proprio, può sostenere, avvicinarsi ad un album di Michael Jackson? Anche l'album “Michael”, che contiene una grande quantità del lavoro di Michael, non può resistere alla prova di un album di Michael Jackson! Solo lui poteva riuscirci. Senza la visione di Michael Jackson che guidava e perfezionava ogni minimo dettaglio alla perfezione, temo che non ci siano più album di Michael Jackson.

Joie: Quindi vuol dire che sei d'accordo con Will.i.am, che è molto contrario agli album di musica inedita postumi?

Lisha: Niente affatto. Will.i.am mi ha spaventato a morte quando ha detto che aveva preso in considerazione di distruggere alcuni dei brani sui quali lui e Michael stavano lavorando! Non posso dire abbastanza forte quanto sia importante conservare e archiviare tutto ESATTAMENTE come Michael ha lasciato, incluse le cose che erano state cestinate. I musicologi futuri dovranno avere accesso a tutto questo. Fino a che non sia fatto questo, spero che l’Estate rilasci qualsiasi cosa che abbia un valore commerciale. Non saranno le opere squisitamente artigianali d'arte che Michael ha creato, non importa chi svolgerà il lavoro finale di produzione, ma sarà uno scorcio affascinante nella mente di un genio e del suo processo creativo. Mi piacerebbe essere in grado di sentire ogni ultimo pezzo di ciò, anche album interi di frammenti e di canzoni incompiute. Penso che la maggior parte degli artisti sarebbe morta per qualcosa di altrettanto buono come quello che Michael Jackson ha buttato via!

dancingwiththeelephant.wordpress.com/2012/03/28/visualizin...

- Traduzione a cura di Niki64.mjj per MJFanSquare.
In caso di diffusione della traduzione si prega di riportare la fonte, grazie. -
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Re: VISUALIZZARE IL SUONO chiacchierata fra Willa Stillwater,Joie Collins e Lisha Mc Duff

Messaggio Da MICHAELINMYHEART il Ven Giu 01, 2012 12:52 am

Grazie Lore, mi piacciono sempre molto le riflessioni delle due ormai "nostre amiche " Willa e Joie! Sono sempre spunti molto intelligenti e tecnici sul lavoro di Michael e le apprezzo molto perchè in giro non si sentono mai commenti e riflessioni di questo tipo sulle sue opere.
Chissà perchè ( ...domanda retorica ) sui canali musicali ci sono spesso approfondimenti tecnici su album significativi di artisti come i Doors o i Beatles ecc ma non ho mai visto, e credo non esistano, programmi di questo tipo che si siano presi la briga di analizzare qualcosa di suo.

Così come per me è stato illuminante quando analizzarono TDCAU spiegando tante citazioni e relativi significati a cui mai sarei arrivata, spero che continuino ad analizzare altre canzoni, mi piacerebbe leggere i loro commenti su History per esempio Smile
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