testimonianza di una ragazzina malata che visitò Neverland

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testimonianza di una ragazzina malata che visitò Neverland

Messaggio Da luna7MiKE il Dom Apr 22, 2012 6:02 pm

Questa è la toccante testimonianza di una ragazzina, gravemente malata, che fu ospite a Neverland e che attraverso twitter ci fa conoscere la sua storia.


Mi era stata diagnosticata una rara forma di cancro infantile osseo nel 2000, all'età di quindici anni. Dovevo iniziare la chemioterapia nel mese di agosto dello stesso anno.

Non molte persone lo sanno, ma Michael apriva a chiunque ogni anno diverse volte Neverland per andare a divertirsi nel parco. Era tutto gratuito. Le giostre, i giochi, il cibo. Un mio amico, che era un abitudinario a Neverland, mi chiamò una sera e mi disse che il parco sarebbe stato aperto per due settimane all'inizio di agosto di quell'anno.

Chiesi ai miei genitori se mi avrebbero portato la settimana prima che mi era stata programmata per iniziare la chemio. Tutti i miei medici lo sconsigliarono, dicendo che temevano che fossi troppo debole, ma alla fine convinsi i miei genitori.

Avevamo guidato per diversi chilometri, dopo siamo passati davanti ai cancelli di Neverland per arrivare dove è il parco attuale con le giostre. Mentre stavamo guidando lungo la strada tortuosa, qualcosa che non posso spiegare, mi è stata trasmessa quel giorno. Era quasi una sensazione di pace.

Quando io e la mia famiglia uscimmo dalla macchina, non eravamo sicuri se dovevamo presentarci a qualcuno o realmente cosa fare. Alla fine un uomo ci si avvicinò, si presentò e poi spiegò ai miei genitori come funzionava tutto.

Abbiamo firmato l’entrata con i nostri nomi e altre informazioni, ci ha fornito di braccialetti coordinati e ha detto che poteva andare su tutto quello che volevamo, mangiare tutto quello che volevamo, giocare a qualsiasi gioco, ecc. L'uomo accennò che a volte Michael sarebbe venuto fuori per salutare tutti i presenti.

I miei genitori ringraziarono l'uomo e in pochi minuti ero in cima alla ruota panoramica con mio papà. Ci siamo stati per tre volte di fila e poi proseguito sulle l'altalene. Siamo andati per ore sulle giostre prima di mettersi in fila per prendere un pò di zucchero filato e popcorn. Appena ci siamo seduti ad un tavolo con i nostri snack abbiamo notato una folla di bambini che correvano tutti in una sola direzione. Mi alzai in piedi sulla sedia del tavolo dove eravamo, ma non riuscivo a vedere nulla.

Alcuni minuti più tardi la folla cominciò a muoversi verso di noi e fu allora che vidi Michael. In piedi sotto un ombrello enorme, rideva mentre i bambini lo stavano tirando per un braccio, per le gambe, abbracciandolo.

Mia mamma mi afferrò poi la mano e ci siamo fatte strada verso di lui. Ci siamo presentate e mia mamma gli disse che momento meraviglioso stavamo vivendo. Poi gli raccontò del mio cancro e che avrei dovuto iniziare la chemioterapia la prossima settimana. Quando disse questo, Michael mise una mano sulla mia testa e disse: "Dio ti benedica".

Quando lui mi toccò, provai la stessa sensazione di pace e di conforto che ebbi come quando attraversammo i cancelli di Neverland. Se ne stava lì e parlò con noi per un altro paio di minuti e poi se ne andò. Continuai a girare sulle giostre con la mia famiglia e con gli altri bambini, ma non riuscivo a smettere di pensare all’incontro con lui. Mentre stavamo andando via quella sera, l'uomo, con il quale avevamo parlato quando siamo arrivati, fermò mio padre e gli porse un biglietto. Il biglietto era di Michael e stava invitando noi tre a cena con lui.

Senza esitazione mio papà accettò l'invito e l'uomo quindi ci indicò un altro cancello che conduceva alla casa principale. Rimasi sorpresa una volta giunti davanti alla casa. Mi aspettavo di trovare questa villa enorme, ma non lo era. Quella notte cenammo con Michael e i suoi figli e fino ad oggi è stata la miglior serata della mia vita.

Dopo cena (Michael) chiese ai miei genitori se andava bene se avesse pregato con noi e, naturalmente, gli dissero di sì. Non avevo mai, e ancora oggi, mai sentito nessuno pregare come lui. A quindici anni mi fece piangere.

Dopo aver finito di pregare aprii gli occhi e guardai ciascuno dei miei genitori che erano anche loro in lacrime. Michael fu così gentile da mostrarci alcune delle cose che non eravamo stati in grado di vedere nella prima parte della giornata. Ci fece vedere il porticato e il cinema.

Il cinema a Neverland non è il classico cinema. Non solo c'erano posti a sedere come un vero e proprio teatro, c'erano anche i letti per i bambini che erano troppo malati per sedersi. Dopo la visita, abbiamo salutato Michael, ringraziandolo per tutto. Immaginate la sorpresa di mia madre quando ricevette una sua telefonata qualche giorno dopo! Abbiamo ipotizzato che avesse ottenuto il nostro numero dalla firma sul foglio che abbiamo compilato all'arrivo a Neverland.

Le chiese come stavo e lei gli disse che avrei iniziato la chemioterapia il lunedì. Poi le diede un numero dove raggiungerlo direttamente e le chiese di chiamarlo e di fargli sapere come stavo intorno alla metà della settimana. Lei accettò.

Andai quel lunedì mattina in ospedale pronta a iniziare la chemio. Quando il dottore entrò nella stanza, chiese a entrambi i miei genitori di sedersi. Noi tre temevano che stava per dire che il cancro si era diffuso. Due giorni prima avevano effettuato le analisi del sangue e altri esami su di me, che è lo standard prima dell'inizio del trattamento (chemioterapico).

Quando il medico iniziò a parlare, guardò i miei genitori e disse: "Io non so come dirvelo. Non so come spiegarlo, ma Danielle non ha più il cancro. Non ci sono segni (del cancro) su nessuno degli esami che abbiamo appena ricevuto".

Mia mamma, mio padre ed io eravamo lì seduti, lo abbiamo fissato e finalmente mia madre scoppiò in lacrime. Abbiamo lasciato l'ospedale e la prima cosa che mia mamma fece quando siamo tornati a casa, è stato chiamare Michael. Ero imbarazzata perché piangeva al telefono ma poi mi passò il telefono per parlare con lui ed era evidente che anche lui stava piangendo.

Nel corso degli anni Michael è rimasto in contatto con la mia famiglia e ci chiamava più volte l'anno al telefono per salutare. A volte ci inviava regali e biglietti.

Sono libera dal cancro da dieci anni. Non riesco a spiegare cosa è successo quando sono andata a Neverland. E’ una sfida alla logica. Voglio che la gente sappia che io non sono l'unica che ha visitato Neverland molto malata e semplicemente sono stata meglio dopo la mia visita. Ce ne sono centinaia se non migliaia di noi.

Le nostre storie non sono mai state rese pubbliche, perché Michael non voleva questo. Era un uomo meraviglioso. Non ho mai incontrato nessuno che si prendesse cura in modo così profondo non solo dei bambini ma anche delle persone in generale". Questo è successo anche a quel ragazzo Arvizo, ma invece di essere riconoscente ... sappiamo bene il resto.

Una bella testimonianza di ciò che è realmente accaduto a Neverland
Autore anonimo

Fonte: http://www.twitlonger.com/show/fq2kg5
- Traduzione a cura di Niki64.mjj per MJFanSquare.
In caso di diffusione della traduzione si prega di riportare la fonte, grazie. -
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Re: testimonianza di una ragazzina malata che visitò Neverland

Messaggio Da trilli80 il Mar Ott 09, 2012 11:23 pm

resto perplessa nel leggere questa testimonianza. Immaginare che una bambina malata di cancro incontri Michael e dopo per "miracolo" scompare ogni traccia del suo male mi sembra un tantino esasperato
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Re: testimonianza di una ragazzina malata che visitò Neverland

Messaggio Da lila il Mar Ott 09, 2012 11:43 pm

Sono libera dal cancro da dieci anni. Non riesco a spiegare cosa è successo quando sono andata a Neverland. E’ una sfida alla logica. Voglio che la gente sappia che io non sono l'unica che ha visitato Neverland molto malata e semplicemente sono stata meglio dopo la mia visita. Ce ne sono centinaia se non migliaia di noi.
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però in effetti a quell'Arvizo famoso il cancro è passato....
Un tantino esasperato lo è infatti
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Re: testimonianza di una ragazzina malata che visitò Neverland

Messaggio Da trilli80 il Mer Ott 10, 2012 7:31 pm

lila ha scritto:
Sono libera dal cancro da dieci anni. Non riesco a spiegare cosa è successo quando sono andata a Neverland. E’ una sfida alla logica. Voglio che la gente sappia che io non sono l'unica che ha visitato Neverland molto malata e semplicemente sono stata meglio dopo la mia visita. Ce ne sono centinaia se non migliaia di noi.
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però in effetti a quell'Arvizo famoso il cancro è passato....
Un tantino esasperato lo è infatti

è vero sembrerebbe guarito..ma allora neverland era una nuova Lourdes Very Happy
A parte gli scherzi, credo che Arvizo sia guarito grazie alle cure pagate da Michael. Ma che malati terminali giungano a neverland e per incanto guariscono per me sono tutte storie inventate. Però sarei curiosa di leggere le testimonianza di queste centinaia-migliaia di presunte guarigioni.
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Re: testimonianza di una ragazzina malata che visitò Neverland

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